Parte la riforma del catasto

La riforma del catasto, attesa da tempo, entra nel vivo. Il governo ha approvato il decreto legislativo sulle commissioni censuarie, gli organismi incaricati di rivedere gli estimi degli immobili.

Rendite dieci volte maggiori – Una riforma che permetterà di allineare ai reali  valori di mercato le rendite catastali vi che erano assai lontane, eliminando la forte  sperequazione esistente sul mercato immobiliare.In alcune città le nuove rendite potranno così crescere fino a dieci volte rispetto ai valori attuali, accrescendo la pressione fiscale, visto che la tassazione sugli immobili si casa sulle valutazioni catastali. Per allineare gli attuali valori catastali a quelli di mercato si userà un sistema di algoritmi che, partendo da prezzi e canoni di locazione di mercato e dopo aver applicato una serie di correttivi,  arriverà a determinare il nuovo valore catastale.

Il metro quadrato nuova unità di misura –  Con il nuovo catasto si userà un sistema più equo per la definizione del valore delle abitazioni: dai vani, l’unità di misura per la misurazione del valore immobiliare, si passa al metro quadratoDopo questa riforma, che richiederà anni, in quanto si dovranno valutare 63 milioni di unità immobiliari, ci saranno immobili che si troveranno con valori catastali completamente diversi (ad esempio in tante zone centrali  ci sono immobili rivalutatisi nel tempo e che  hanno ancora rendite catastali molto basse).

Catasto

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