Parcheggio disabili: cosa fare se nel condominio non ci sono

Gent.mo Geom. Terracciano, sono  disabile di a. 67. Ho già avuto  modo di scriverLe delle E-Mail ed ho potuto così apprezzare le Sue cortesia e competenza. Ora, Le ripropongo, ma con più particolari, un problema che mi affligge, chiedendoLe un parere certo illuminato in proposito.  Abito in uno stabile in condominio, costruito nel 1987. Nello stabile tutti i posti auto disponibili sono privati e quindi assegnati personalmente, non esistono quindi posti auto liberi a disposizione di chiunque.  Anche io ho un posto auto esterno, abbastanza vicino all’ingresso della Palazzina dove risiedo.  Non esistono nello stabile posti auto non assegnati e non esistono  “stalli”  per la fermata dei disabili e accoglienza visitatori disabili. Oltretutto i posti auto vicini al mio, sono molti piccoli (11mquadri) ed il mio è attaccato alla  massicciata del giardino condominiale. Così  mi è difficile uscire dal lato dx auto (guida mio marito) con le stampelle canadesi e spesso debbo per così dire “montare su quella  massicciata e sulla  terra del giardino, per uscire.  In  questa situazione, il più delle volte, mio marito accosta l’auto al portone della palazzina  e mi fa  scendere, causando però a volte, gli sbuffamenti di impazienza di auto che seguono  (c’è una  strada stretta che passa davanti alle palazzine davanti ai portoni, verso l’uscita), e anche di qualche condomino che deve entrare o uscire dall’androne della mia palazzina.  Allora io pensavo a due possibili soluzioni, ma non capisco come eventualmente si possa  (e se si può) imporre  tutto ciò al condominio  (io sono condomina  poichè proprietaria del posto auto di cui sopra).

 –  allargare il mio posto auto, mangiando per così dire, un pezzo di circa 50-60 cm di giardino condominiale). Tuttavia ciò, sembra difficile  perchè c’è lì  vicino un pino con le radici a fior di terra e quindi bisognerebbe verificare se almeno tecnicamente la cosa è  fattibile ;

 –  far costruire al condominio  n. 4 stalli per disabili   uno davanti a ognuna delle 4 palazzine (che dovrebbero essere usati solo da disabili con   contrassegno handicap – ciascuno per la propria   fermata, scarico merci, etc), ma non come parcheggio riservato personale. Potrebbero  anche essere usati per far scendere eventuali disabili   visitatori. Il condominio, li dovrebbe ricavare

mangiando dei pezzi di giardino, dove  non ci sono alberi.

E’ evidente che tutto ciò avrebbe un costo, e allora come si potrebbe e dovrebbe fare, costringere il condominio ad attuare quanto detto sopra, a spese di chi, e quindi che diritti ho io nell’ambito del condominio (ovviamente anche altri disabili che ci sono e che malauguratamente dovessero diventare disabili in futuro ?

La ringrazio molto per una  Sua  risposta chiarificatrice, perchè per me, che ovviamente con gli anni andrò a peggiorare, trovare una soluzione, sarebbe ottima cosa. Grazie ancora e cordiali saluti.

parcheggio disabili
Parcheggio disabili: se il condominio non ne ha, la questione può essere portata in assemblea

Gentilissima signora buon giorno.

Il condominio non e’ dotato di posti auto/parcheggi per disabili.

In questo caso la questione dovrebbe essere portata in assemblea, inserita in un punto apposito dell’ordine del giorno, e la stessa potrebbe validamente deliberare con il voto favorevole di 2/3 dei partecipanti all’assemblea che rappresenti almeno 2/3 del valore millesimale (art. 1136 c.c. – comma 1) configurandosi il caso di cambio di destinazione d’uso (es. da cortile / giardino a posto auto).

Salvo casi specifici da valutare singolarmente in linea generale la creazione di posti auto per disabili non si configura come abbattimento di barriere architettoniche, come per es. l’installazione di un impianto ascensore o di un servoscala, e dunque non trova campo di applicazione la legge 13 del 1989 che fissa quorum deliberativi inferiori, rispetto a quanto previsto dall’art 1136 in materia di innovazioni, per la delibera di lavori straordinari atti appunto all’abbattimento delle barriere.

E’ importante ricordare che, nel caso si riuscisse con le maggioranze dette sopra a creare posti auto per disabili, questi ultimi non sarebbero assegnati in uso esclusivo ad alcuni condomini anche se disabili ma gli stessi rimarrebbero a servizio di qualsiasi disabile abbia modo di frequentare il condominio, sia in qualita’ di residente sia di semplice visitatore. alla luce di cio’ un’iniziativa come quella in esame potrebbe nascere sia all’interno di un condominio dove risiedono uno o piu’ disabili sia all’interno di un contesto residenziale o commerciale privo di disabili.

Tutto qui.

Cordiali saluti

Geom. Oreste TERRACCIANO

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2 commenti su “Parcheggio disabili: cosa fare se nel condominio non ci sono

  1. Salve sono una ragazza di anni 46 con invalidità del 67% abito da pochi mesi in un condominio dove nn ci sono posti auto assegnati .Io ho un garage dove difronte ce un 3m metri di spazio volevo sapere tt quell aria e del mio garage posso chiedere che nessuno ci parcheggi in modo che io abbia il mio posto libero da poter fare le mie manovre e visto che sono propietarieadi due auto e con un tesserino per disabili?spero in una sua risposta la mia posta elettronica e Felipelle@hotmail.it grazie

    • condominioaiuto il said:

      PER felicia
      Buon giorno, intanto rispondo qui poi la contatto personalmente, deve, per il quesito postomi, leggere sia il Rogito notarile che l’eventuale regolamento di condominio contrattuale e vedere cosa è riportato per l’area di suo interesse, può, volendo, chiedere all’amministratore anche se, a mio parere l’area di cui parla è area COMUNE.
      Se così fosse non può senza il consenso UNANIME occuparla stabilmente.
      Cordiali saluti
      Geom. Oreste Terracciano

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