Parcheggio condominiale

Gentile Dottor Terracciano, vorrei approfittare della Sua disponibilità per qualche interrogativo sulla gestione dei  parcheggi nei cortili interni di un condominio.
Sono proprietario di un appartamento posto al piano terreno del palazzo e che si affaccia sul cortile interno; dentro tale cortile sono stati ricavati e venduti ad alcuni inquilini (7) dei posti auto che – frequentemente – causano attriti fra posteggiatori e inquilini degli appartamenti al piano terreno.
Il più frequente e acceso fra i sopracitati attriti è riconducibile al comportamento di un inquilino in particolare, il quale ha la pessima “abitudine” di parcheggiare il suo autocarro quasi a ridosso delle finestre del piano terreno (a circa 50/60 cm dal muro), il più delle volte carico di materiali edili di risulta e/o attrezzi e strumenti edili, lasciandoli peraltro incustoditi all’interno del cassone aperto dell’autocarro.
I miei quesiti sono:
– Esiste una norma/normativa che – al di là del legittimo “diritto di parcheggio” di un proprietario del posto auto – regola questo tipo di parcheggi e che, allo stesso tempo, tuteli i condomini dai rischi/conseguenze che possono derivare da comportamenti di questo tipo (ad es.  esposizione a materiali edili di incerta provenienza, possibilità per qualunque “malintenzionato” di utilizzare impropriamente attrezzi e strumenti edili lasciati in bella mostra e a disposizione nel cassone dell’autocarro, ecc.)?
– Chi – o quale legge/regolamento – disciplina il (legittimo) “diritto di parcheggio” di un proprietario del posto auto e (l’altrettanto legittimo) diritto di un inquilino di avere aria e luce in casa propria (e non doversi respirare i miasmi emessi da automobili in sosta e/o non trovarsi le finestre ostruite dalle stesse)?
– C’è una regola sulle “distanze minime” da mantenere fra auto parcheggiate e porte/finestre degli appartamenti? E chi è preposto ad applicarla e a farla rispettare?
– E’ lecito che il proprietario del posto auto, parcheggiando, occupi anche parte del marciapiede/camminamento che corre lungo tutta la facciata del palazzo adducendo la motivazione – peraltro fino ad ora non ancora suffragata da prove documentali – di essere proprietario anche di quella porzione di marciapiede/camminamento? La ringrazio sin da ora per l’attenzione. Cordialità,

Caro lettore, buona sera.

I 7 posti auto sono posti auto PRIVATI, ovvero acquisiti con regolare ROGITO notarile, per cui, a priori, bisogna escludere sia il Condominio che l’amministratore.

Non è stata prevista alcuna regolamentazione, per cui il proprietario del posto può, in parole povere, parcheggiare anche il CAMPER, giusto per fare un esempio.

L’autocarro non ha limitazioni di sorta e il contenuto in esso depositato riguarda il proprietario, a meno che non si tratti di materiale altamente infiammabile, la qualcosa cambierebbe aspetto.

Non ci sono norme che regolano la materia, avrebbe dovuto pensarci l’unico originario proprietario prima ancora di tracciare i posti auto e venderli a terzi, avrebbe dovuto pensare agli appartamenti situati al piano terra che hanno le finestre con affaccio sul cortile, quindi alla violazione dei diritti di luce e veduta e alle immissioni di fumi derivanti dai tubi di scappamento.

E’ su questi diritti violati che bisognerebbe aprire un contenzioso, meglio, però, rivolgersi, visto che è obbligatorio, al MEDIATORE civile con la speranza che si possa risolvere il problema con costui.

Lo contatti, gli spieghi come stanno realmente i fatti e gli chieda cosa è possibile fare visto che la situazione è diventata insostenibie.

cordialità

Geom. Terracciano

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