Ostruzione scarico acque

Egr. dr. Terracciano, le scrivo per porre il seguente quesito:
ho acquistato da pochi mesi una casa sita al piano romano, gli scarichi della fogna bianca cioè della cucina e lavastoviglie hanno un solo scarico che parte dal mio appartamento e scende al livello del seminterrato, percorrendo la saletta condominiale e sfocia con una T allacciandosi senza pozzetto d’ispezione alla rete dello stabile che poi a sua volta si allaccia alla rete fognaria cittadina. Orbene da alcuni giorni lo scarico del lavello non va più bene, rimanendo otturato, la ditta addetta allo spurgo non può operare sullo scarico della mia condotta perché manca il pozzetto di ispezione, il mio tubo di scarico è pieno e non scarica all’esterno e rischio di allagare casa fintanto che non si procede alla realizzazione di questo pozzetto d’ispezione. La ditta ha disostruito la rete fognaria cittadina dalla strada ma nulla di più può fare.
Il vecchio proprietario mi ha riferito che già una volta è successo la stessa cosa allagando la casa e rompendo la lavastoviglie. Io mi chiedo se questi lavori “urgenti” vadano discussi in assemblea condominiale, siano a carico del condominio o sono spese che devo affrontare da solo. Mi può illuminare su questa faccenda? Premetto che ho chiesto all’amministratore di indire un’assemblea. La stessa si terrà il 14 di questo mese. Aspetto una sua gradita risposta.A.D.
Egregio lettore, buon giorno, chiarisco che sono geometra.

Ho letto il suo quesito, per cui le dico subito che il custode delle parti comuni e dei servizi comuni del condominio, articolo 2051 del codice civile, è il condominio e per esso l’amministratore, quindi il condominio risponde di eventuali danni, come nel suo caso.

Il condominio ha l’obbligo giuridico di intervenire, anche di fronte ad evidenti vizi costruttivi per i quali sono scaduti i termini per rifarsi sul costruttore.

Occorre una perizia tecnica eseguita da un tecnico peritale iscritto all’Albo dei periti, con la quale stabilire cause e rimedi per poter eliminare il malanno relativo allo scarico delle acque grigie relative alla sua cucina.

La sua unità immobiliare è inserita in un complesso condominiale e non in un gruppo di ville singole con servizi singoli, pertanto è con l’amministratore che deve insistere, diversamente, di fronte ad alcun riscontro,le conviene mettere in mora il condominio con lettera legale scritta da un avvocato.

Cordialmente

Geom.Terracciano

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