Oneri condominiali: il rifiuto verbale di pagarli ha valore?

Se posso porre un quesito.

Dall’ultima assemblea annuale con le relative decisioni di effettuare lavori vari, di cui, installare un pulsante aggiuntivo luce per il corsello cantine. Un condomino, visto il lavoro non ancora eseguito, minaccia di sospendere il pagamento spese condom.li per protesta, fino a che detto lavoro non verra’ eseguito. Domanda: fino a che punto e’ lecito questo comportamento di “ricatto” ? Ovviamente si e’ data precedenza a lavori piu’ urgenti e importanti lasciando, questo, tra gli ultimi e ancora da effettuare. Un condomino puo’ intraprendere questa posizione? Inoltre c’ e’ una scadenza entro la quale eseguire lavori approvati in assemblea? Grazie

Oneri condominiali
Gli oneri condominiali vanno pagati comunque. Solo se i lavori non vanno a buon fine si può protestare.


Se dovessimo dare adito a tutte le minacce che quotidianamente si consumano nei condominii, per questo o per quel motivo, si finirebbe di non amministrare più nulla.

Il condomino che, indispettito dai ritardi, ha minacciato di sospendere i versamenti delle quote di sua competenza, non ha tenuto conto che COMUNQUE riceverebbe, dapprima un sollecito dall’amministratore, poi un bel DECRETO INGIUNTIVO!!!

Che i lavori deliberati vadano portati a buon fine, è fuori discussione, quindi solo a termine degli stessi, dicasi a termine, si possono assumere talune prese di posizione.

Mi sembra di capire che i lavori sono in corso e che il lavoro tanto agognato dal condomino verrà comunque eseguito, anche perchè non ci sarebbe alcun motivo per non farlo.

Lo lasci perdere e gli dica che ha il diritto di parola solo a FINE LAVORI (l’ignoranza è una brutta bestia!!!!)

Cordiali saluti

Geom. Oreste TERRACCIANO

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