Da Nord a Sud, prezzi in discesa

Ecco la fotografia dei mercati immobiliari residenziali delle principali città, scattata dall’Osservatorio Immobiliare di Casa.it.

 A Torino prezzi in discesa – Nel primo semestre del  2014 sotto la Mole continua la discesa dei prezzi delle abitazioni che fa segnare un brusco calo del 5,3%. Cresce, di poco (0,5%), il prezzo che i potenziali acquirenti sono disposti a investire. 2.300 euro al metro quadro è invece l’importo che rappresenta l’ideale punto di incontro tra le richieste di chi vende e chi compra oggi, ma la distanza tra le quotazioni delle parti rimane vicina al 9%.  A Torino, oltre il 50% dell’offerta riguarda bilocali e trilocali, mentre i monolocali sono appena il 7% del totale. Nel primo semestre 2014, inoltre, è cresciuta l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni (dai 4 a 5 o più locali), che oggi rappresentano insieme oltre il 41% dell’offerta. In oltre il 60% dei casi vengono richiesti bilocali e i trilocali. Le grandi metrature attirano solo il 30% del totale della domanda, mentre i monolocali sono richiesti dal 7% dei potenziali acquirenti.

Sotto il  Duomo 3500 al mq  – Alla fine del primo semestre 2014 la discesa dei prezzi degli immobili in vendita a Milano ha fatto segnare un calo medio del 4,3%. Gli acquirenti sono disposti a spendere intorno ai 3.400 euro al mq. e il punto di incontro ideale per concludere l’acquisto è fissato lievemente al di sopra dei 3.500 euro al metro quadro.  A Milano oltre il 60% dell’offerta riguarda bilocali e trilocali, richiesti in oltre il 70% dei casi, mentre i monolocali sono solo il 6% del totale e vengono cercati dal 9% dei potenziali acquirenti. Nel primo semestre 2014 è cresciuta l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni, dai 4 a 5 più locali, che oggi rappresentano insieme oltre il 30% dell’offerta ma interessano solo il 14% del totale della domanda. Nelle zone centrali della città prevale l’offerta di appartamenti con taglio superiore ai 120 metri quadri, mentre in semicentro ed in periferia l’offerta di bilocali e monolocali è superiore a quella dei quadrilocali.

 Fermi i prezzi delle case capitoline – Dopo i cali superiori al 6% registrati a fine 2013, nei primi sei mesi dell’anno i prezzi offerti sul mercato immobiliare di Roma sono rimasti pressoché stabili (-1,8%), rimanendo però  i prezzi più cari d’Italia, con quasi 4.000 euro al metro quadro.  Scende invece  (-2,1 la disponibilità d’investimento da parte degli acquirenti e che si colloca vicino ai 3.600 euro al metro quadro. La forbice fra il prezzo offerto e quello domandato, tuttavia, rimane vicina all’8%, indicando che la strada per trovare un punto di equilibrio fra domanda e offerta è ancora lunga. A Roma il 50% dell’offerta riguarda appartamenti da due o tre locali, che rispecchia esattamente la richiesta degli acquirenti. Nel primo semestre 2014 è cresciuta la disponibilità di appartamenti nei tagli più abbondanti (quadrivani, pentavani o più), che oggi rappresentano insieme il 47% dell’offerta ed attirano il 40% del totale della domanda.

Repricing a Napoli – A Napoli il primo semestre 2014 non ha modificato la tendenza al repricing dei proprietari che fanno scendere i valori in media del 4,4%. D’altra parte, anche la anche i proprietari sono disposti a spendere di meno (-4,6%). Il 50% dell’offerta nel capoluogo campano riguarda gli appartamenti di grandi dimensioni,  oltre i 120 metri quadri. Bilocali e trilocali, con il loro 45% complessivo, si spartiscono l’altra fetta dell’offerta. Nel primo semestre 2014 è cresciuta soprattutto l’offerta di appartamenti di grandi dimensioni che oggi, da soli, rappresentano il 30% dell’offerta sul mercato. E la domanda di abitazioni si divide piuttosto equamente fra chi cerca i trilocali (30%) e gli appartamenti di grandi dimensioni (45%).

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