Nomina amministratore, maggioranze

Buonasera, a breve ci dovremo incontrare per la nomina del amministratore, preciso che siamo in seconda convocazione, straordinaria, in quanto nella prima non avevamo raggiunto un verdetto comune a tutti. Visto che ancora non siamo tutti d’accordo sulla rinomina dell’attuale o nomina di uno nuovo, ma c’è una maggioranza relativa per il nuovo amministratore sono andato in cerca su internet ed ho letto questo articolo che allego: altalex.com/index.php?idnot=64500 “occorre fare riferimento all’articolo 1136, comma 3, che, a proposito delle assemblee di seconda convocazione, stabilisce “Se l’assemblea in prima convocazione non può deliberare per mancanza di numero legale, l’assemblea in seconda convocazione….. è valida se approvata dalla maggioranza degli intervenuti con un numero di voti che rappresenti almeno un terzo del valore dell’edificio.” E’ giusto quello che dice l’articolo?

PS. Nel caso in assemblea non si raggiunge il quorum per la nomina del nuovo amministratore cosa succede? Cordiali saluti

Egregio lettore, buon giorno.

Per la REVOCA e/o per la CONFERMA e/o per la NOMINA amministratore, sia in prima che in seconda convocazione le maggioranze sono IDENTICHE:

Maggioranza numerica dei presenti espressione di almeno 500 millesimi.

Nel caso non si dovessero raggiungere queste maggioranze, l’amministratore in carica rimane con tutti i pieni poteri in PROROGATIO IMPERII.

Quindi nessun terzo, ma solo e sempre 500 millesimi.

Se qualche condomino ha buoni motivi per chiedere la REVOCA dell’amministratore in carica, non deve fare atro che ricorrere, con libero patrocinio, al Giudice per VOLONTARIA GIURISDIZIONE, oppure ricorrere ad un avvocato per chiedere la REVOCA.

Cordialità

Geom. Terracciano

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