Nomina amministratore in situazioni estreme

Gentilissimo Geom. Terracciano,

approfitto nuovamente della sua cortese disponibilità e professionalità per un quesito.

Sino ad ora ho letto ogni articolo relativo alla nomina dell’amministratore e, in particolare, alle maggioranze assembleari per la validità delle delibere, ma in considerazione della questione che Le sottopongo di seguito ritengo più utile un Suo cortese chiarimento.

Le ricordo che il condominio in cui abito è costituito da 6 condomini e tutti a parità di millesimi (1/6).

Il 13 luglio scorso, dopo che in una precedente assemblea convocata dall’amministratrice questi, non ha più ottenuto i necessari consensi, si è proceduto in auto convocazione alla sua revoca (5 voti su 6)  il cui effetto, però, decorre dal 31 dicembre 2011 (questa auto convocazione è stata verbalizzata durante l’assemblea con l’amministratrice)

Nella medesima assemblea auto convocata sono stati presentati tre preventivi che, però, non sono stati esaminati, rimandando la nomina a data da destinarsi e comunque entro l’anno.

Premesso che è stata auto convocata l’assemblea da parte di chi ha sempre svolto la funzione di Presidente attraverso l’invio di e-mail e lettera in buchetta,  La domanda è la seguente:

prima convocazione: se saremo presenti in tre condomini (ciascuno senza altre deleghe) rappresentanti in totale 500 millesimi, l’assemblea è regolarmente costituita e di conseguenza valida la delibera di nomina del nuovo amministratore?

Seconda convocazione: stesso scenario della prima convocazione. L’assemblea è regolarmente costituita e di conseguenza valida la delibera di nomina del nuovo amministratore?

Ultimo caso: se in prima e/o in seconda convocazione, fosse presente l’altra metà del condominio (eventualmente un condomino + 2 deleghe) e ci fosse soltanto la metà dei voti favorevoli alla nomina del nuovo amministratore, cosa succederebbe? La ringrazio molto e anticipatamente per il cortese riscontro.

Un cordiale saluto.

Caro lettore, buon giorno.

Nel condominio ove lei risiede siete in tutto 6 condomini e, a quanto leggo, ognuno di voi rappresenta 166,67 millesimi, visto che avete 1.000 millesimi diviso 6 partecipanti.

Detto questo, a prescindere dalla costituzione dell’assemblea, per la revoca e/o per la nomina del nuovo amministratore, occorre che la maggioranza NUMERICA dei presenti o presenti per delega in assemblea, rappresenti almeno 500 millesimi.

Pertanto se sarete presenti 3 condomini, ebbene, la maggioranza numerica è pari a due condomini, quindi non sarebbero sufficienti,  ma se si vota all’ unanimità dei presenti con 500 millesimi, allora la delibera è valida eccome.

Questo concetto è valido sia in prima che in seconda convocazione.

Se, come ultima ipotesi, doveste essere tutti presenti i 6 partecipanti, dei quali 3 a favore e 3 contro, in tal caso non si può deliberare in quanto la maggioranza NUMERICA è di 4 condomini su 6, ci sarebbe solo la millesimale.

Chiaro il concetto?

Cordialmente

Geom. Terracciano

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