Nomina amministratore

Caro geometra, abito in supercondominio formato da dodici palazzetti di

dodici condomini. Abbiamo fatto una riunione, un amministratore esterno al

parco si è presentato con 35 deleghe,un altro interno al parco con 25

deleghe.  IL vecchio  amministratore si è dimesso candidandosi di nuovo come di

prassi,  abbiamo fatto la votazione per alzata di mano e l’amministratore

esterno l’ha contestato. Domanda una sola persona con tutte queste  deleghe

può essere eletto,  ci vuole la licenza di amministratore, visto che

l’amministratore in carica è un dottore laureato in economia e commercio,

mentre altri non hanno titoli in merito?. Vi saluto  e vi ringrazio  per la

vostra risposta G.B.

Egregio lettore, signor G.B., buon giorno.

Lei ha accennato al SUPERCONDOMINIO, per cui devo dedurre che trattasi di un complesso recintato, denominato parco, nel quale ci sono 12 edifici AUTONOMI, ognuno con il suo regolamento di condominio e con le sue tabelle millesimali, lo stesso dicasi per il supercondominio.

In pratica ci dovrebbe essere l’amministratore del supercondominio con tanto di regolamento di condominio convenzionale, con accluse le tabelle millesimali, e un amministratore per ogni edificio autonomo, con tanto di regolamento di condominio convenzionale, per ogni edificio, con accluse le tabelle millesimali,oppure un solo amministratore per tutti i 12 edifici, sempre, però, con gestione autonoma.

Dalla sua descrizione, invece, deduco che ci sia un solo amministratore per i 12 edifici autonomi e per il supercondominio.

Il supercondominio, se realmente esistente, riguarda la gestione di tutte le parti comuni ai 12 edifici autonomi, infatti l’amministratore del supercondominio limita la sua azione ai viali esterni di collegamento, alla portineria esterna, ai cancelli esterni, ai citofoni esterni, al verde comune, alla illuminazione e pulizia dei viali, all’impianto fognario e a quant’altro di interesse comune ai 12 edifici.

L’amministratore del supercondominio redige i suoi bilanci, convoca le assemblee di tutti i partecipanti, ovvero di tutti i 144 condomini, ma non può e non deve entrare nel merito della gestione amministrativa di ogni edificio, perché ogni edificio ha il suo amministratore, oppure i 12 edifici ne hanno uno solo che, sempre autonomamente, gestisce ogni singolo edificio.

Non volendo entrare nel merito, mi limito a dirle che se nulla risulta dai regolamenti di condominio contrattuali, in merito alla limitazione delle deleghe, queste possono essere anche attribuite in maniera numerosa ad un solo delegato, fermo restando che questo soggetto non può rappresentare sé stesso nel caso si dovesse procedere alla sua nomina di amministratore, scatterebbe il conflitto di interessi.

Per fare l’amministratore ci vuole solo la conoscenza specifica della materia, oggi diventata complessa, per cui o si è infarinati, oppure si rischia di provocare soltanto danni ai condomini.

Laureato o diplomato non fa alcuna differenza, anche chi è in possesso della sola licenza media può amministrare, non a caso ce ne sono tanti in Italia.

Per concludere, le dico che sia per la nomina che per la revoca dell’amministratore c’è bisogno della doppia maggioranza:

Ovvero che il 50% + 1 degli intervenuti o intervenuti per delega all’assemblea, deve rappresentare almeno 500 millesimi, diversamente l’amministratore in carica rimane ad INTERIM.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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