Modifica regolamento condominiale

Salve,

sono un amministratore/condomino di un piccolo condominio (12 unità) formato da villette indipendenti le cui parti comuni sono i cancelli per le auto e pedonali, il vialetto che unisce le villette, un piccolo giardino.
Le spese riguardano la manutenzione dei cancelli, dei citofoni, del giardino, la corrente elettrica per l’illuminazione e per il funzionamento dei motori dei cancelli null’altro.
il regolamento di condominio è di tipo contrattuale.
nella prima riunione condominiale (2004) fu deciso all’unanimità di non avvalersi delle tabelle millesimali ma, visto la tipologia dei beni comuni, di pagare la quota condominiale “a cranio” fummo tutti d’accordo e tutti firmammo la delibera.
un condomino che, per la tipologia della sua villetta, avrebbe dovuto pagare solo le spese inerenti il citofono e il cancello pedonale e null’altro, senza pressione alcuna si era volontariamente offerto di pagare come tutti gli altri “per quieto vivere” (a suo dire) e firmò la delibera come gli altri.
ora (2010) è voluto tornare sulla sua decisione asserendo di pagare solo quello che gli compete in base a quanto scritto sul regolamento di condominio.
io come attuale amministratore ho inteso accogliere questa sua decisione alla luce, appunto, del regolamento di condominio ed ho, senza consultare l’assemblea, abbassato la sua quota della metà rispetto agli altri.
gli altri condomini mi contestano questa mia iniziativa asserendo che la delibera vale più dell’art. del regolamento.
ho sbagliato? in che modo posso rimediare?

Egregio amministratore, buongiorno.
Si, ha sbagliato, ma non se ne deve fare un cruccio, perché “”ERRARE HUMANUM EST””, specie quando si amministra un condominio.
Poichè fu firmata una delibera all’UNANIMITA’, ovvero da tutti i 12 condomini, la delibera ha lo stesso identico valore di una clausola inserita nel regolamento di condominio contrattuale, ovvero di origine convenzionale.
Su questo non ci piove, dal momento che lei ha asserito :<<…fummo tutti d’accordo e tutti firmammo la delibera…..>>.
In pratica, volendo analizzare le spese ricorrenti, quelle che riguardano servizi e impianti comuni, si può affermare che la ripartizione in PARTI UGUALI può riguardare i  CITOFONI solamente, mentre tutte le altre andrebbero ripartite per tabelle millesimali, quali : giardino – manutenzione cancelli, energia elettrica – impianto fognario – pulizia parti comuni e manutenzione viali comuni di collegamento.
Dato che, per una scelta UNANIME è stato deciso diversamente e dato che l’assemblea è SOVRANA, le consiglio di ritornare sui suoi passi e comunicare al condomino dissenziente, UNICO tra l’altro,  che non può accontentarlo, in quanto c’è una delibera nella quale è apposta la sua firma per approvazione, unitamente alle altre 11 firme.
Tutto qui.
Cordialmente
Geom. Oreste TERRACCIANO

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