Modifica ballatoio case di ringhiera

Buonasera Geometra Terracciano,
inizio subito ringraziandola per il tempo che mi dedicherà.
Cerco di esporle sinteticamente il mio problema.

Vivo in una casa di ringhiera di Milano dei primi del 900.

Lo stabile era inizialmente costituito da due edifici identici ma distinti (civico 18 e 24).

Il ballatoio del 18 e del 24 è diviso da una paratia in ferro (disegnata anche nelle mappe catastali) .

I due edifici da alcuni anni sono uniti e l’amministrazione è diventata unica.
Nella prossima assemblea sarà votata la rimozione dei divisori in ferro poiché possono costituire un ostacolo alla fuga e perché rendono non fruibile l’ascensore a chi volesse farne uso (in realtà
l’ascensore è a pagamento e nessuno è intenzionato ad usarlo).


Mentre si voterà per l’eliminazione di tali divisori, molti condomini hanno installato cancelletti per delimitare lo spazio di ballatoio davanti alla loro abitazione (questo non limita la loro via di fuga?).
Io ho acquistato l’anno scorso una casa che per il semplice fatto di essere l’ultima di ballatoio (grazie al divisorio in ferro) aveva un costo superiore alle altre.

Tutti i condomini nella mia situazione vorrebbero come me evitare la rimozione dei divisori.
Esiste modo di evitare che tali divisori siano eliminati?

Esiste qualche modo di far valere il fatto che tali divisori esistono da sempre e la loro rimozione costituirebbe un cambiamento di valore delle unità immobiliare?

Io personalmente ho acquistato questa casa proprio perché nessuno poteva camminarmi davanti, dopo la rimozione mi troverei nel bel mezzo del ballatoio.
La ringrazio moltissimo per il prezioso aiuto che sicuramente mi saprà dare!
Le auguro un buon proseguimento di giornata!
Un saluto cordiale.

Egregio, buona sera.
Mi è sembrato di capire, leggendo il suo quesito esposto in maniera
chiarissima, per questo la ringrazio poiché facilita il mio compito, che la
rimozione dei divisori è richiesta, non ho capito se da un’Ordinanza
Comunale, da una intimazione del Comando dei  Vigili del Fuoco, o da chi,
anche se dalla sua descrizione si intuisce che è una chiara richiesta degli
abitanti il condominio o di una parte di essi, per cui mi atterrò alle mie
intuizioni.
In pratica il condominio è nato così, in quanto la documentazione in essere
non dimostra il contrario, anzi avvalora il fatto che originariamente furono
previsti i divisori sicuramente per una questione di privacy, avvalorata dal
fatto che lei ha anche pagato di più l’immobile proprio in funzione del
divisorio, quindi, secondo il mio modesto parere e di fronte ad una assenza
assoluta di ordinanze varie provenienti dalle Istituzioni e/o dal Comando
dei Vigili del Fuoco, l’assemblea non può decidere oltre le proprie
competenze, in quanto statuirebbe violando i diritti dei singoli condomini,
sui quali la legge non consente di incidere.
Al limite, la delibera dovrebbe essere non impositiva per tutti, ma
solamente appannaggio di quei soggetti che vorrebbero che i divisori
venissero rimossi.
Non è argomento di poco conto, anzi….., è argomento che andrebbe a
modificare lo stato dei luoghi, per i quali solo l’UNANIMITA’ può, con 1.000
millesimi, statuire in tal senso.
Non si possono addurre motivi generalizzando il concetto, quindi su questo
argomento esponga i suoi dubbi, esprima il suo dissenso e chieda e pretenda,
prima che venga approvata una delibera NULLA, quindi impugnabile in ogni
momento e non nei fatidici 30 giorni, che venga dato mandato
all’amministratore affinchè possa avvalorare o meno questa mia tesi con un
consulto legale .
Diversamente sarà lei a dover impugnare la delibera che viola i suoi
diritti.
L’autorizzo a far leggere questa mia risposta all’amministratore, così
prenderà buona nota del mio suggerimento, evitando che l’assemblea si
pronunci segna cognizione di causa.
Cordialmente
Geom. Oreste Terracciano

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