Meno mutui nella seconda metà dell’anno

Nel secondo trimestre 2013 gli italiani hanno ricevuto il 16,3% di mutui in meno per l’acquisto di case  rispetto ad un anno fa,  per un controvalore di 1.130 mln di euro, confermando il trend al ribasso iniziato nel 2011. È quanto emerge dai dati riportati nel Bollettino Statistico III-2013 pubblicato da Banca d’Italia nel mese di Ottobre 2013.

In calo domanda ed offerta di credito – Ad incidere, non solo la guardia sempre alta degli operatori finanziari, sempre poco propensi al rischio, ma anche una domanda di credito indebolita da una bassa fiducia dei consumatori e da un mercato del lavoro che stenta a decollare. I costi di approvvigionamento sui mercati interbancari restano a valori elevati, seppur in miglioramento rispetto a qualche mese fa, e influenzano il costo dei prodotti finali.

A settembre però le richieste di finanziamento mutui da parte delle famiglie hanno registrato un aumento del  +7% rispetto ad Agosto 2012, secondo CRIF e il suo sistema informativo EURISC.

Più mutui al Nord – La Lombardia è in cima nella classifica dell’offerta, con il 24,27% delle erogazioni, seguita dal Lazio con 13,17% e dal Veneto con 9,22%, le prime tre regioni contribuiscono per poco più del 46% dei volumi erogati a livello nazionale. Il ticket medio nazionale si è attestato a circa 107.500 €. Rispetto a quanto rilevato nel primo trimestre 2013 (110.200 €) la differenza è pari a circa -2.700 € (-2,5%). Ad analizzare l’importo medio delle erogazioni è l’Ufficio Studi Tecnocasa.

L’importo più elevato in Lombardia – I mutui si fanno più consistenti in Lombardia, con un ticket medio pari a 115.700 €, in calo dell’1,4% su base trimestrale. Il valore più basso è stato registrato in Abruzzo, dove il ticket medio è 57.000 €, in calo del 34,8%. Tra le performance migliori si registrano Marche, che hanno fatto segnare +29,4% (ticket medio pari a 90.600 €), Calabria (+24,4%, ticket medio 92.200 €), Molise (+12,3%, ticket medio 104.900 €) e Toscana (+10,9%, ticket medio 109.500 €). Bene anche Friuli-Venezia Giulia (+5,1%) e Piemonte (+3,2%), nelle quali l’importo medio di mutuo è stato di poco superiore a 100.000 €.

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