Manutenzione fontana pozzo artesiano

Buongiorno, mi chiamo Marco e in passato mi ha già aiutato a risolvere una divergenza di idee tra condomini ed amministratore. Questa è la situazione:
condominio composto da 9 enti. uno di questi enti è composto da una casa singola confinante solo con un muro al restante fabbricato.
LA casa singola è completamente recintata con giardino di proprietà.
L’intero condominio, viene servito di acqua non dall’acquedotto comunale ma da un pozzo artesiano.
Ci sono due autoclavi per la distribuzione dell’acqua. una personale della casa singola ed una per la gestione dei restanti 8 enti. (entrambe sulla proprietà della singola casa)
Il pozzo è nel giardino della proprietà della singola casa e da esso sgorga una fontana ad uso esclusivo della singola casa.
Per i restanti 8 enti non c’è possibilità di accedervi alla fontana perchè la casa è recintata e chiusa da rete e cancelli e non ci sono rubinetti che possono essere utilizzati dagli altri enti.
La fontana ha subito manutenzioni per via di pulitura da radici (piante di proprietà ed uso esclusivo della singola casa) e per un problema del tubo della fontana.
Le spese per la riparazione e pulizia tubazioni è stata imputata a tutti gli enti e suddivisa in millesimi.
Io credo che comunque una grossa parte la debba pagare chi in effetti gode del bene della fontana (a cui può accedere all’acqua bagnare l’orto rinfrescarsi etc etc quando e come vuole) ed eventualmente in piccolissima parte al restante condominio.
Cosa ne pensa lei ? ci sono leggi specifiche al riguardo?
Colgo l’occasione per porgerle cordiali saluti e per ringraziarla del suo aiuto
Egregio lettore, buona sera.

E’ molto singolare il comportamento del condomino del fondo servente, singolare perché, chiedendo quel rimborso, ha ignorato che si tratta di condominio con la C maiuscola anche se con qualche distinguo, per il quale tutto deve transitare in assemblea, ammesso che il condominio sia stato regolarmente formalizzato.

Formalizzare un condominio costituito significa NOMINARE obbligatoriamente l’amministratore.

Può anche darsi che mi sbagli, non avendo lei chiarito se c’è o meno l’amministratore.

L’unico impianto che deve ritenersi COMUNE è l’impianto relativo al pozzo artesiano e alle sue componenti accessorie, come l’autoclave, per cui è su di esso che bisogna focalizzare gli interventi di manutenzione comuni, la cui spesa è  da ripartire per tabella millesimale di proprietà.

Nel caso specifico si sarebbe dovuto applicare l’articolo 1123 del codice civile comma secondo e non comma primo come in realtà è avvenuto.

Si può sempre ritornare sull’argomento e modificare il criterio di riparto spese.

Cordialità

Geom. Terracciano

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