Spese condominiali per canaline cavi antenne televisione

Egregio Geom. Terracciano vorrei approfittare della sua disponibilità per porLe il seguente quesito. La ringrazio anticipatamente per l’eventuale risposta. Circa 6 mesi fa è stata approvata, all’unanimità e con 450 millesimi, in una assemblea di condominio una spesa, a mio avviso straordinaria, per l’installazione di canaline esterne al condominio all’interno della quali far scorrere i cavi delle antenne TV. Considerato che:

1) tale lavoro non era stato inserito tra i punti all’ordine del giorno dell’assemblea, ma è stato discusso tra le varie ed eventuali;
2) nella stessa assemblea nessun condomino ha quindi potuto portare un preventivo di spesa per tale lavoro al fine di scegliere poi quello che si voleva;
3) i 450 millesimi di cui sopra hanno approvato la spesa sulla base di (riporto testualmente quanto scritto nel verbale dell’assemblea) “accordi già presi con l’impresa” che è l’impresa che nel frattempo stava facendo lavori di ristrutturazione delle facciate esterne del condominio, accordi che non risultano però in alcun verbale di assemblea;
4) nel verbale dell’assemblea non è stato comunque riportato, né allegato, l’importo della spesa da sostenere per fare questo lavoro (il che lascia pensare che si sia approvata una spesa straordinaria senza conoscerne l’importo);
5) essendo una spesa credo straordinaria non bastano 450 millesimi, ma ne occorrono 501.

Vorrei gentilmente sapere se quanto deliberato è valido, facendo presente che il sottoscritto, che a quella assemblea non partecipò, non è interessato all’installazione di queste canaline, nè è interessato a pagare la propria quota che ci sta chiedendo ora l’Amministratore, ancor più se tale spesa è stata approvata senza avere avuto la possibilità di portare preventivi perchè non inserita tra i punti all’ordine del giorno. Grazie.

N.B. sarei ben felice se nel rispondere a questo quesito si potesse fare riferimento a qualche articolo del codice civile o sentenza.

 

Egregio lettore, buon giorno.

Pur comprendendo il suo disappunto su soluzioni assunte in maniera informale, visto che è presente l’impresa che sta eseguendo i lavori, non lo posso condividere, questo perché non sempre si può deliberare su fatti e circostanze che richiedono decisioni immediate, come quello delle canaline.

Ipotizzare di indire una nuova gara o di transitare in assemblea per un lavoro così banale ma probabilmente indispensabile, è eccessivo.

Il lavoro delle canaline è un lavoro di natura ORDINARIA, per cui sarebbe stata sufficiente la maggioranza semplice (1/3 e 333,34 millesimi)e non quella del 50%+1 e 500 millesimi, non 501 come da lei ipotizzato.

Bisogna che prevalga la logica razionale da una parte e il buon senso dall’altra, quindi porsi di “”traverso”” per una simile banalità, mi creda, NON CONVIENE, anche perché l’esito di una eventuale impugnazione sarebbe sicuramente a suo sfavore.

Lasci perdere le sentenze, che in tal caso non servono, e si adegui alla maggioranza dei condomini.


Cordialmente

Geom. Terracciano

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