Lavori straordinari senza parere tecnico

Gentile Avvocato, sono proprietaria di un appartamento a pianoterra e vorrei porvi una domanda riguardo all’ultima bolletta arrivata di spese condominiali aggiuntive. All’assemblea condominiale di 17 luglio 2010, è stata presa la decisione di riparazione di una piccola parte della facciata che comprende 4 appartamenti del terzo e quarto piano. Dopo la conclusione, che fossero stati l’infiltrazioni dell’acqua, (nel periodo delle piogge), senza nessun preventivo precedente e senza nessun esperto che abbia dato il parere proprio, comunque i lavori sono stati fatti. Nell’arco di una settimana dopo i lavori finiti, mi è arrivata la bolletta di euro 291,58 da pagare. Mi interesserebbe sapere, se fosse obbligata a pagare tale bolletta? La mia situazione economica dell’anno 2010/11 è veramente preoccupante, il valore ISEE di 3458,20, il motivo è la disoccupazione e ho una figlia di 3 anni. Quali sono i miei diritti, potrei chiedere l’esenzione del pagamento oppure almeno di un pagamenti rateale? Grazie, Distinti saluti,

Gentilissima signora L., buon giorno. Non sono un avvocato, ma semplicemente geometra esperto della materia.

Lei sicuramente è straniera, e  come tutti i proprietari ignari della materia condominiale ha bisogno di chiarimenti per capire, ebbene, sono qui per questo.

Premesso che trattandosi di facciata COMUNE dell’edificio, qualunque intervento su di essa di manutenzione riguarda, per tabella millesimale di proprietà, tutti i partecipanti al condominio, dicasi tutti, quindi lei è tra questi.

La sostanza, in pratica era quella di intervenire per eliminare un malanno, ovvero le infiltrazioni di acqua piovana in determinati appartamenti, mentre la forma non è stata adeguata alla circostanza, ma direi alla normativa.

L’amministratore ha sicuramente agito su pressione dei condomini danneggiati, quindi ha ritenuto di intervenire considerando il lavoro urgente ed improcrastinabile, per il quale poteva intervenire autonomamente, salvo poi riferire alla prima assemblea e farsi ratificare la spesa sostenuta.

Avrebbe fatto meglio, trattandosi di un lavoro importante comunque, a convocare l’assemblea e far determinare alla stessa le modalità di esecuzione e come ripartire gli oneri consequenziali, magari con una piccola rateazione da concordare con l’impresa.

Tuttavia, gentilissima signora, c’è solo da accertare se il lavoro è stato regolarmente fatturato, oppure è stato eseguito in NERO, cosa gravissima per la quale lei si può rifiutare di pagare per non passare per evasore fiscale, come?

Recandosi presso lo studio dell’amministratore e farsi mostrare le fatture, questo è un suo sacrosanto diritto.

Comprendo la sua situazione, non dissimile da tante altre un pochino ovunque, però deve capire che certi interventi vanno fatti a prescindere onde evitare danni ben più gravi che avrebbero appesantito di tanto la quota al lei richiesta.

Chieda all’amministratore se può dilazionare il dovuto immedesimandosi nella sua situazione economica. Cordialità

Geom. Terracciano

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