Lavori eseguiti da un condomino sulla parti comuni

Gent.mo Geom. Terracciano,
con la presente sono a richiederle un consiglio su come affrontare al meglio la seguente problematica:
-ho un alloggio ad uso vacanza in un piccolo condominio di montagna, formato da 7 appartamentini,il proprietario dell’alloggio a piano terra, facendo dei lavori di ristrutturazione del proprio bagno, ha notato che lo scarico/tubazione della colonna acque nere comune a tutti gli alloggi era danneggiato, rotto, e ciò causava uno sversamento nel sottosuolo con tutto quello che ne consegue.
Pertanto ha commissionato all’impresa che stava facendo la ristrutturazione nel proprio alloggio di intervenire e di sistemare la situazione con scavi, demolizioni necessarie e sostituzione del tratto di tubazione rotta, il tutto
senza avvisare nessuno dei condomini, tantomeno il condomino che funge da amministratore.
Preciso che il condominio è provvisto di assicurazione che avrebbe potuto, avvisando il perito, e procedere con l’iter rimborsarci almeno parte delle spese effettuate.
A questo punto, il proprietario dell’alloggio del primo piano che è intervenuto di sua iniziativa, vuole ripartire le spese che ha sostenuto tra i condomini, altrimenti intende andare per vie legali.
Lei cosa mi consiglia di fare? e come affrontare tale problematica?
Secondo il ns. amministratore non dobbiamo nulla perchè tale condomino ha fatto tutto senza avvisare ed anche  se pone la situazione in termini legali, avrebbe torto comunque. Lei cosa ne pensa? La ringrazio per la Sua attenzione ed attendo fiducioso un suo cortese parere.

Egregio lettore, buona sera.

In queste situazioni è bene non dare nulla per scontato, anche perché il condomino che ha agito, mentre l’impresa da lui chiamata per i lavori ala sua unità immobiliare, ha agito perché si è presentata una situazione di emergenza per la quale non c’era molto da pensare ma soltanto da agire a prescindere.

Naturalmente è quanto mai opportuna la presentazione di una fattura che dimostri l’entità della spesa sostenuta, altrimenti è bene che il condomino se la procuri se viole essere pagato.

E’ sicuramente controversa la questione, ma la testimonianza dell’impresa potrebbe rivelarsi fondamentale per il giudice.

Se è pur vero che il condomino ha agito, diciamo, di impulso, è altrettanto vero che il lavoro è stato comunque risolto nell’interesse di tutti.

Non conviene, secondo il mio parere, accendere alcuna polemica.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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