Lavori condominiali: posso oppormi alla decisione della maggioranza dell’assemblea?

Buonasera, le espongo il mio problema: 4 anni fa abbiamo eseguito i lavori per la terrazza di copertura di una palazzina di 3 piani. Purtroppo il lavoro non e’ andato a buon fine e gli appartamenti all’ultimo piano hanno delle infiltrazioni di acqua molto elevate. L ‘ impresa che ha eseguito i lavori risulta fallita. Il direttore dei lavori è stato chiamato in causa insieme al vecchio amministratore. Conclusione: oggi dobbiamo rifare i lavori.
I lavori possono essere svolti in due modalità:
1) rifacimento totale del terrazzo, costo circa 80.000€;
2) stesura di un doppio strato di guaina calpestabile da risvoltare sulle pareti, costo circa 10.000€.
La maggioranza opta per l’opzione 1).

La domanda e’ questa:

Il condominio può obbligarmi a pagare i nuovi lavori del terrazzo per la somma concernente l’opzione 1 (ovviamente in base ai millesimali)?

Visto che esiste una soluzione alternativa ed altrettanto efficace ai lavori totali, posso chiedere di pagare solo la quota spettante con l’opzione 2,

cioè il rifacimento mediante lavori strettamente indispensabili?

(in base al criterio per cui i lavori non strettamente necessari possono non essere condivisi da tutti e quindi pagati solo da chi li desidera – ad es il rivestimento dell’androne del palazzo, si puo’ paragonare al rifacimento integrale delle coperture?).

grazie

Egregio architetto, buonasera.
A prescindere dalla disquisizione puramente tecnica, circa le  modalità di intervento sul lastrico di copertura, l’assemblea è stata chiamata ad esprimere il proprio voto sulle due mozioni di intervento:
– rifacimento del lastrico
oppure
– applicazione guaina liquida calpestabile, con il coinvolgimento dei parapetti
Mi sembra di capire che l’assemblea abbia, con le dovute maggioranze (50%+1 degli intervenuti e 500 millesimi), deliberato positivamente per la mozione numero 2.
Ebbene, egregio architetto, sulla base del fatto che l’assemblea è SOVRANA, per cui, con le dovute maggioranze, può anche optare per una soluzione che potrebbe rappresentare uno spreco per la minoranza dissenziente, non c’è nulla da eccepire sulla delibera approvata e i condomini contrari comunque soccombono.
I soccombenti, ma anche uno solo di essi, può impugnare la delibera, consapevole, però, che l’impugnazione non sospende l’esecuzione della stessa, quindi il lavoro sarà comunque appaltato, poi, sarà il giudice, sulla scorta di elementi di contrasto inequivocabili, dimostrabili a mezzo perizie tecniche di parte ed altro, a sentenziare sulla validità dell’opera, NON DELLA DELIBERA, perchè la stessa è regolare.
Ritengo che si tratti di causa persa ancor prima di nascere, quindi non solo le consiglio di versare quanto da lei dovuto in quota, ma di non assumere iniziative unilaterali che la danneggerebbero, magari con un decreto ingiuntivo.

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