L’agenzia immobiliare è il mezzo preferito per la compravendita

Il 60,5% dei romani che hanno venduto casa nel 2012-2013 ha utilizzato un intermediario immobiliare.

E‘ quanto emerge dall’indagine Tecnoborsa 2014 sui temi dell’intermediazione e della valutazione immobiliare, condotta su 650 famiglie residenti nel Comune di Roma.  “La percentuale è inferiore di 10,7 punti percentuali a quella rilevata nell’Indagine precedente e di poco inferiore al dato medio nazionale (62,3%)”, secondo il Presidente Valter Giammaria.

Diminuisce fra chi vende il ricorso all’agente – In particolare, il 34,2% delle famiglie romane che hanno venduto, ha utilizzato unicamente l’agenzia immobiliare e il 26,3% si è rivolto solo ad altri consulenti. Il ricorso alle agenzie è comunque inferiore rispetto alla rilevazione precedente – a favore degli altri consulenti – e, rispetto al dato nazionale, sono oltre 20 i punti percentuali in meno.
Quelli che hanno venduto senza l’aiuto di un’agenzia immobiliare, vi hanno rinunciato a causa del costo troppo elevato (44%) o della scarsità dei servizi di consulenza/assistenza offerti e la carenza delle offerte immobiliari (40%); oppure per la scarsità delle offerte immobiliari (16%). In realtà, per quanto riguarda il costo c’è una flessione del dato di oltre 20 punti percentuali rispetto all’Indagine del 2013 – il che fa pensare che le agenzie abbiano adeguato i prezzi per andare incontro al mercato – tuttavia, è aumentato il malcontento per la scarsità dei servizi offerti.
“Fra i canali di vendita prescelti si conferma che il canale preferito  continua a essere l’agenzia immobiliare (43,8%) e si è registrato anche un lieve incremento rispetto all’Indagine precedente per entrambi gli intermediari: 2,5 punti percentuali per le agenzia e 1,2 punti per i liberi professionisti”, ha sottolineato il Presidente Tecnoborsa, Valter Giammaria.

Chi compra usa di più l’agenzia – Fra gli acquirenti di case a Roma nel biennio 2012-2013 invece il ricorso ad un intermediario è in crescita: il 71,9%, rispetto al 50% degli acquirenti su scala nazionale. 
A Roma, chi compra facendo a meno dell’agenzia, è spinto dal costo troppo elevato (72,3%), dalla scarsità di offerte immobiliari (16,7%) e dei servizi di assistenza/consulenza offerti (11,1%).

Il passaparola è il canale di conoscenza più diffuso – Ben il 42,1% degli acquirenti è venuto a conoscenza dell‘immobile attraverso il passaparola con amici e conoscenti o i portieri e i custodi degli immobili, il 22,8% tramite un’agenzia immobiliare, il 15,8% dalla lettura di cartelli vendesi, l’8,8% tramite la consultazione di riviste specializzate e infine il 5,3%, a parità di punteggio, attraverso siti e offerte presenti su Internet e i quotidiani. Rispetto all’Indagine 2013 c’è stata una fortissima crescita di chi è ricorso al passaparola, così come a livello nazionale.
Da notare che fra il 56,1% di coloro che hanno utilizzato l’agenzia immobiliare, il 37,5% ne è venuto a conoscenza attraverso il passaparola, il 12,5% notando cartelli vendesi, il 9,4% sfogliando riviste specializzate e il 6,3%, a parità di punteggio, leggendo quotidiani e consultando siti di offerte immobiliari su Internet.

La valutazione viene fatta dall’agenzia – Dall’Indagine Tecnoborsa 2014 su Roma è emerso che il 44,7% delle famiglie ha fatto valutare l’immobile prima di immetterlo sul mercato, valore decisamente inferiore a quello rilevato nell’Indagine 2013, e a valutarlo è stata l’agenzia immobiliare nel 31,6% dei casi, seguita dai liberi professionisti abilitati (10,5%), mentre, il 2,6% ha valutato il bene da solo. Mentre il 63,2% degli acquirenti  si è servito di uno specialista per la valutazione di un bene immobiliare, una cifra più alta di quella rilevata nell’Indagine precedente con uno scarto di quasi 5 punti percentuali. Il valore è anche decisamente superiore rispetto al dato nazionale (45,5%).

Il 43,9% di chi ha acquistato ha fatto valutare la casa dall’agenzia immobiliare mentre, il 21,1% si è rivolto a un libero professionista; il 7% ha stimato l’immobile da solo sulla base di listini e/o ricerche di mercato e il 5,3% ha utilizzato altre tipologie non meglio specificate. Rispetto alla rilevazione del 2013, c’è un notevole incremento di circa 19 punti percentuali nel caso delle agenzie e di 6,7 punti nel caso dei liberi professionisti, mentre scende la quota di chi ha stimato da solo l’immobile.

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