Ingresso impedito da moto e motorini parcheggiati in cortile

Salve,  ho bisogno di una risposta ad una questione molto importante.
Abito in un condominio a più palazzine e nella mia palazzina il poco spazio per il passaggio per salire ai piani superiori è invaso da moto e motorini, giorno e notte, impedendomi così di passare con passeggino o semplici buste della spesa, poichè io abito al piano terra.
Gli aggravanti sono:
– Che posteggiano davanti la mia porta;
– Che accendono i motorini davanti la mia porta creandomi tremori e rumori non indifferenti, svegliando anche i neonati (visto che sono motorini di grossa cilindrata).
– Che anche parenti e amici dei già maleducati proprietari dei motorini parcheggiano nel passaggio;
– Se non trovano posto nel passaggio suddetto parcheggiano nel cortiletto impedendomi di fare manovre con la macchina.
Premetto che il cortiletto in questione ha 2 garage (di nessuno dei proprietari dei motorini) e 1 posto auto (il mio).
L’amministratore di condominio da molto tempo mi prende in giro dandomi diverse versioni sulle motivazioni del suo non intervento, prima mi parla del regolamento di condominio, poi della maggioranza dei voti della palazzina per mettere delle fioriere come da mia richiesta, mi dice addirittura di chiedere io porta a porta agli altri condomini e raccogliere le firme, infine all’ultima riunione di condominio (circa 3 mesi fa) scrive a verbale sulle fiorire da inserire, e ad oggi ancora niente, nel frattempo in questi tre mesi alle mie varie telefonate mi da altre versioni del tipo le fioriere le abbiamo ordinate devono arrivare, e in ultimo la settimana scorsa che ha incaricato un condomino a comprare e mettere le fioriere.
Cosa devo fare e a chi mi devo rivolgere? Carabinieri, Giudice di Pace, Giudice Ordinario?
Nel frattempo, posso mettere a mie spese le fioriere al posto dei motorini senza che nessuno mi dica niente?
Cosa si può fare per la negligenza e la strafottenza dell’amministratore?
Sono disperata, per favore aiutatemi.
Grazie, cordiali saluti.
V. Grasso

Gentile signora Grasso, buonasera.
Leggere di amministratori menefreghisti è per me ordinarietà quotidiana, quindi non mi meraviglio più di tanto del suo per le risposte qualunquiste che le ha dato tra l’altro molto banali e poco convincenti.
C’è un dato di fatto inconfutabile: lei vede violati i suoi diritti quotidianamente e questo la legge non lo consente, ovvero non consente ad alcuno di incidere sugli stessi.
Sarebbe stato sufficiente convocare, con una certa sollecitudine, l’assemblea per cercare, non dico di eliminare l’abuso, ma almeno di limitare i danni che lo stesso provoca. Se è pur vero che l’abuso non dovrebbe essere consentito, è altrettanto vero che viviamo in una società arrogante, dove la gente si inventa di tutto pur di ottenere ciò che più gli aggrada, quindi egoismo sfrontato.

Non le consiglio di mettere le fioriere in maniera autonoma, ma di avere ancora un po’ di pazienza aspettando di sfogarsi in assemblea, la sede più opportuna per discutere il problema. Può essere certa, gentile signora,  che le fioriere, tempo ventiquattro ore, le troverebbe distrutte.
Meglio installare i dissuasori di parcheggio. Ma per questo ci vuole l’assemblea dove tutti si possono passare una mano sulla coscienza.
Cordiali saluti
Geom. Oreste Terracciano

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