In vendita Villa Torricella, illustre dimora di poeti e conti

Un’altra dimora storica, Villa Torricella, è in vendita su Casa.it, una proprietà unica caratterizzata da una grande storia. http://www.casa.it/immobile-villa-co-erba-26488788.

Da fortilizio medievale a dimora di Carlo Porta –  Le origini dell’immobile affondano al X secolo d. C., un periodo caratterizzato dalle invasioni sanguinose e frequenti degli Ungari nel nord Italia. Villa Torricella nacque così  come un fortilizio a difesa del territorio  e assunse immediatamente una grande importanza strategica in quanto un punto di passaggio fondamentale per il traffico delle merci, quali la seta per la quale la Brianza era allora celebre in tutta Europa. Nel XVI secolo la prima famiglia ad entrare in possesso della villa pur non essendo parte dell’aristocrazia dell’epoca fu quella dei Prina.  Villa Torricella vanta una biografia di illustre proprietari, ricca di memorie storiche. Nel 1801 la famiglia Prina vende la proprietà a Raffaele Arauco, l’allora ministro della Repubblica Cisalpina nell’Italia settentrionale, sotto il controllo del generale Bonaparte. Arauco sposò Vincenza Prevosti, una giovane e bellissima fanciulla, lasciandola vedova molto presto.  La donna sposò nel 1806 il poeta Carlo Porta, il quale nel 1818 vendette l’amata villa al Conte Don Cesare Borri. La figlia del Conte, Teresa Borri, vedova del Conte Decio Stampa, sposerà in seconde nozze Alessandro Manzoni. Stefano Stampa, figlio di primo letto di Teresa che, morti gli illustri genitori, segnerà fortemente la storia di Torricella. Stefano, conte ricco, timido e solitario, discreto pittore dell’Ottocento, realizzò molti quadri, alcuni dei quali raffiguravano la villa, da lui prediletta, e sono ancora oggi custoditi al suo interno.  La nobile villa contiene in una delle stanze anche un dipinto di  Massimo d’Azeglio. La Torricella passò in seguito all’ingegner Silva e a sua moglie, una donna colta ed elegante che amò, per tutta la vita, circondarsi di pittori ed artisti. La villa fu proprietà dei Silva fino al dopo guerra e successivamente venne acquistata da Franco Gavazzi e dalla consorte Margherita Majnoni d’Intignano.

Due piani e un parco – La proprietà è composta da una villa principale a ferro di cavallo su due piani, con un parco di oltre 5000 mq, dalla casa del custode e da ulteriori appartamenti per gli ospiti.  Il piano terra è composto di ampi saloni di rappresentanza adatti a ricevere numerosi ospiti, al primo piano si dispongono nove camere da letto e sei bagni completi. La villa dispone inoltre di un meraviglioso terrazzo e di ampie zone porticate.

villa

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