In arrivo il prestito vitalizio ipotecario

Fra le vittime della crisi, giovani e anziani in primis. Sono sempre più infatti i pensionati che necessitano di liquidità e sono costretti a rinunciare al proprio patrimonio immobiliare, costruito con i sacrifici di una vita.  La scorsa settimana la Camera dei Deputati ha approvato il ddl sul prestito ipotecario vitalizio, che consente agli anziani di trasformare la propria casa in denaro contante.

Ipotecare la casa abitandola – I  proprietari di immobili over 65 potranno infatti godere di un vitalizio a integrazione della propria pensione, continuando nel contempo ad abitare la casa ipotecata fino al momento della morte.  La banca accenderà un’ipoteca sulla casa e verserà ai proprietari una somma di denaro variabile tra il 18 e il 40% del valore stimato. I proprietari potranno rimanere nella casa, ma sulla somma erogata in prestito si pagheranno gli interessi solamente al momento del decesso dei proprietari. A quel punto gli eredi potranno decidere di riscattare l’abitazione, restituendo alla banca la somma prestata comprensiva degli interessi maturati, oppure venderla, utilizzando le somme ricavate per estinguere il credito vantato in dipendenza del finanziamento stesso.

Si tratterebbe, in pratica, di una forma di “mutuo inverso” che, attraverso un contratto con una banca o una società finanziaria, lascerebbe agli eredi la scelta di rimborsare il credito (comprensivo di interessi) estinguendo l’ipoteca.

Una soluzione più vantaggiosa della vendita in nuda proprietà, che consiste invece nel vendere l’immobile, mantenendone l’usufrutto, cioè il diritto di abitarci sino a che si resta in vita, dopodiché l’acquirente ne otterrà il possesso. Per chi acquista si tratta di un investimento che consente di risparmiare molto rispetto ai prezzi di mercato.

In alternativa, agli affitti brevi“La relazione annuale dell’Inps ha rilevato che un buon 43% degli anziani riceve una pensione mensile inferiore a 1.000 euro lordi”, commenta Daniele Mancini, Amministratore Delegato di Casa.it. “Per arrivare alla fine del mese senza privarsi della casa una soluzione può essere quella di mettere a disposizione una stanza per uno studente o mamme single o, semplicemente, per sfruttare le ondate di turisti in occasione di eventi particolari. Alcuni pensionati possiedono una seconda casa al mare, in campagna o in montagna, e vi ci si trasferiscono per brevi periodi per rendere disponibile l’appartamento in città. C’è poi chi invece deve stare fuori alcune settimane, per motivi di salute o per raggiungere familiari lontani, e non vuole lasciare il proprio appartamento improduttivo. O chi, per risparmiare, riserva uno spazio della propria abitazione per ospitare una persona che gli faccia compagnia, accudisca la casa o si occupi delle cure mediche“.

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