Impugnazione delibera

Buonasera,
le chiedo gentilmente un parere sulla situazione condominiale in cui mi trovo.
Vivo in un condominio di 17 unità (4 commerciali e 13 appartamenti).
Il nostro anno condominiale scade il 30 aprile.
Nonostante ripetuti solleciti l’amministratore ha indetto la riunione l’11 luglio (per approvazione bilancio, riconferma amministratore ecc.) mettendo nelle cassette postali la convocazione 5 giorni prima.
Alla richiesta di avere il verbale della riunione, causa la mia impossibilità a parteciparvi, l’amministratore mi ha risposto: “l’assemblea è andata nulla pertanto ci sarà da riconvocarla fino al momento in cui ci saranno più persone possibili. Nel frattempo è invitata a versare le rate. Quella sera la Ditta D…. ha illustrato La riqualificazione energetica del condominio a chi era presente. Saranno presenti anche nella prossima convocazione per dare la possibilità a tutti i condomini di avere informazioni al riguardo. Nel caso in cui volesse un anticipo sull’argomentazione, può passare in ufficio.”

Il 12 settembre nella cassetta postale è stata recapitata, sempre a mano, la convocazione per l’assemblea STRAORDINARIA, per il 17 settembre (ordine del giorno solo la sostituzione della caldaia). In questa assemblea è stato di nuovo presentato il piano per cambiare la caldaia. Poiché era molto tardi e il preventivo era molto esoso siamo usciti dalla riunione con il mandato di trovarci nuovamente il mercoledì (19 settembre) per valutare altri preventivi.
Non ho potuto partecipare alla riunione ma ho espresso il mio giudizio negativo sul preventivo visto, poiché molto costoso (€ 105.000).

Il giorno 24 settembre ho di nuovo mandato una mail all’amministratore chiedendo se fosse stato deciso qualcosa.
Il giorno 25 mi ha risposto quanto segue ” Buongiorno
in merito alla decisione dell’assemblea si è deliberato di procedere con i lavori di sostituzione caldaia e tutto quanto esposto dalla ditta D….., ma non con questa ditta.
Il sig. A.. (IDRAULICO) è riuscito a predisporre un paio di preventivi che sono stati esaminati e se ne è approvato uno che prevede esattamente gli stessi lavori (sostituzione caldaia, pulizia tubi, pulizia termosifoni, contabilizzazione del calore ecc.), ma con una spesa complessiva di Euro 73.700,00 compreso IVA di legge.
Rispetto ai 104.000,00 è una minor spesa di 30.000,00 €.
Ho già preso accordi con A.. per cominciare i lavori che sia possibile realizzare al fine di procedere al più presto con la sostituzione della caldaia, ma considerato che siamo nell’ultima settimana di settembre ed i tempi lunghi della ditta del gas, sicuramente dovremo cominciare la stagione con la vecchia caldaia e poi fermarci per qualche giorno per installare la nuova.

Le mie domande sono le seguenti:
– è corretto inviare la convocazione per l’assemblea 5/6 giorni prima?
– è corretto non approvare bilancio e non riconfermare l’amministratore e procedere con dei lavori di questa entità?
– parlando con altri condomini ho saputo che vi è stata una ulteriore assemblea il 24 settembre. È corretto che io non sia stata avvisata dall’amministratore, oltretutto dovendo decidere una spesa “grande”?

Poiché ritengo che non si sia agito in modo corretto (e l’amministratore ad ora non mi ha inviato i verbali delle assemblee) cosa posso fare?

Scusi per la lunghezza della mail, spero di essere stata chiara e che Lei possa darmi informazioni, Cordiali saluti.

Gentile lettrice, buona sera.

Quella di imbucare nelle cassette postali la convocazione dell’assemblea è certamente una prassi pericolosa che potrebbe anche indurre qualche condomino ad impugnare l’assemblea dichiarando di non aver mai ricevuto l’avviso.

Di fronte alla impugnazione, l’amministratore non avrebbe documenti probatori per dimostrare il contrario.

Dalla data di consegna dell’avviso, alla data in cui si tiene l’assemblea in prima convocazione, devono trascorrere 5 giorni liberi, i quali non tenendo conto della data dell’avviso e di quella dell’assemblea, in pratica diventano 7.

Quindi la prassi è contestabilissima.

Per approvare i bilanci occorrono queste maggioranze:

1/3 dei condomini presenti e 333,34 millesimi

Per la riconferma dell’amministratore IDEM.

Bisogna capire se la maggioranze c’erano o meno.

Se si è tenuta l’assemblea il giorno 24 settembre e lei non ha ricevuto nessuno avviso di convocazione, ebbene, la IMPUGNI recandosi da un avvocato.

cordialità

Geom. Terracciano

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