Imposta leggera per la prima casa

Con il 2014 è cambiata la tassazione sulla compravendita immobiliare. Grazie alle novità introdotte dal Dlgs n. 23/2011, modificato dal Dl n. 104/2013 e dalla Legge di stabilità. A citare le nuove norme è una circolare dell’Agenzia delle Entrate (n.2/E)

Tetto al 2% per la prima casa – Imposta di registro leggera per i trasferimenti di case per uso abitativo. Naturalmente non devono essere abitazioni di tipo signorile (cat. A/1), abitazioni in ville (A/8), castelli e palazzi di eminente pregio artistico e storico (A/9).

Al momento della stipula dell’atto di trasferimento è sufficiente indicare la classificazione dell’immobile nelle categorie catastali da A/2 a A/7. Ciò a patto che siano comunque soddisfatte le altre condizioni richieste dal Testo unico delle disposizioni sull’imposta di registro. L’imposta di registro dovuta non può essere in ogni caso inferiore a 1.000 euro. Inoltre, passa da 168 a 200 euro l’importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecarie e catastali previste in misura fissa per gli atti soggetti a Iva.

Agevolazioni prima casa – Si può usufruire delle agevolazioni prima casa  sia in caso di trasferimento di immobile in costruzione sia per l’acquisto contemporaneo di immobili contigui, destinati a costituire un’unica abitazione, o di un immobile contiguo ad altra abitazione acquistata con i benefici prima casa.

Conferimento di immobili ai soci e atti giudiziari – In tali casi si applicano le aliquote dell’imposta di registro del 9 o del 12%, per un importo minimo pari a 1.000 euro, e le imposte ipotecaria e catastale nella misura fissa di 50 euro ciascuna.

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