Il condominio senza amministratore non è una buona idea

La Legge 220/12, entrata in vigore il 18 giugno 2014, secondo il mio parere ha ulteriormente complicato la gestione dei condominii non prevedendo l’obbligo di nomina amministratore se composti da 8 partecipanti, prima erano quattro, vedi articolo 1129 del codice civile.

Già prima che entrasse in vigore la Legge 220/12, non prevedere la figura dell’amministratore, per i condominii fino a 4 partecipanti, aveva generato situazioni anomale di ingestibilità totale, anche perché COMUNQUE il condominio era SOSTITUTO DI IMPOSTA, quindi soggetto a tutta la normativa fiscale esistente, per cui nessuno era in grado di tenere una corretta gestione.

Ampliare questo concetto nei condominii fino ad 8 partecipanti è come dire ARRANGIATEVI ma guai a sbagliare!

Prendiamo un fabbricato di 4 piani con due alloggi per piano, in tutto 8 immobili, di cui tre adibiti ad uso UFFICIO senza obbligo di nomina amministratore, ma con impianto di  riscaldamento centralizzato e contabilizzatori di calore, con ascensore e portierato, con cantinole e box auto di pertinenza e aiuole verdi, chi dovrebbe prendersi cura della gestione?

Un condomino interno o tutti gli 8 condomini contemporaneamente?

E se nessuno ne capisce nulla di gestione condominiale e di normativa vigente, cosa succede, visto che non si può ricorrere nemmeno al giudice per la nomina di un amministratore giudiziario?

Chi ha legiferato sapeva che si sarebbero generate situazioni per le quali solo il CAOS avrebbe avuto la meglio?

Cosa vuole significare la non obbligatorietà della nomina dell’amministratore nei condominii fino ad 8 condomini?

Forse una forma di RISPARMIO?

Mandare un condominio di pregio E NON allo sbaraglio sicuramente non costituisce una forma di risparmio, SANCISCE, invece, la distruzione dello stesso!

Chi ha legiferato sapeva quali servizi e quali pertinenze poteva avere un condominio a prescindere dalla sua composizione e quali problemi consequenziali sarebbero nati dalla mancata gestione condotta da un amministratore professionista?

Nutro forti dubbi in proposito.

Secondo il mio parere, l’amministratore PROFESSIONALE dovrebbe essere obbligatorio in tutti i condominii a prescindere dal numero di partecipanti, solo così si potrebbero ottenere risultati concreti e mantenere intatto nel tempo il valore degli immobili e dell’edificio intero.

Chi ha legiferato ha pensato a quei condominii fino ad 8 condomini tutti in avanzata età ma abbandonati a se stessi?

Quanto sopra è una grave PECCA della legge 220/12, la quale alimenterà di tantissimo le controversie giudiziali a prescindere da ruolo del mediatore civile.

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