Gli affitti turistici

Seconde case sempre più in affitto in estate, anche a causa della crescente pressione fiscale.  Confedilizia  ha elaborato un utile vademecum sull’affitto delle case vacanze:

1) Affitti turistici regolati dal Codice Civile – Le locazioni di alloggi effettuate esclusivamente per soddisfare finalità turistiche sono sottratte alla disciplina posta dalla legge 431/1998 e quindi sono sottoposte solo alle scarne previsioni del codice civile, che lascia ampia discrezionalità alla volontà delle parti

2) Affitti turistici, dallo svago all’istruzione –  E’ molto importante specificare i motivi che hanno indotto le parti a locare un appartamento, ricordando che le esigenze turistiche comprendono tutte quelle sorte in occasione di un viaggio o di un soggiorno per svago, per villeggiatura, per cura, per istruzione, per interessi religiosi o per qualunque altra causa non utilitaria

3) 2 tipi di contratto – Confedilizia ha redatto due modelli di contratto per la  locazione turistica lunga (il “contratto casa vacanze”) o breve (il “contratto week-end”)

4) Cosa dice il contratto – Con il “contratto casa vacanze” si regolano la durata della locazione; la disdetta del contratto, l’entità del canone, delle spese accessorie nonché del deposito cauzionale; l’utilizzo di spazi accessori, se esistenti (quali la cantina, l’autorimessa, il posto macchina ecc.); inoltre il conduttore dichiara specificamente il motivo turistico e la sua stabile residenza

5) Il “contratto week-end”: per affittare  un immobile per un breve periodo (un fine settimana, di solito). Specifica la finalità turistica del conduttore, la clausola sull’entità del canone e del deposito cauzionale nonché la pattuizione forfettaria dei consumi utenze (luce, acqua, gas ecc.). In esso si afferma anche che l’appartamento è sprovvisto di biancheria da bagno e da letto e che il conduttore deve provvedere direttamente al riassetto quotidiano dell’abitazione (ciò, ad evitare che si ricada nella fattispecie dell’attività di affittacamere)

6) Responsabilità civile – Il conduttore ha, in ogni caso, l’obbligo di custodia dell’immobile ed è responsabile di tutti i danni che in esso dovessero verificarsi. Deve osservare il regolamento di condominio, se esistente, ed in ogni caso le norme del buon vivere civile

7) Se l’affitto supera 1 mese – Se la locazione ha durata superiore a 30 giorni, il proprietario deve farne denuncia, entro 48 ore dalla consegna dell’immobile, all’autorità locale di pubblica sicurezza o – in mancanza – al sindaco, utilizzando i moduli di “cessione del fabbricato” scaricabili da internet al sito della polizia di stato (www.poliziadistato.it),  da consegnati di persona o anche inviati tramite raccomandata a/r

8) Affitto ad un extracomunitario  – Se si affitta ad un cittadino di un paese non appartenente alla UE, la comunicazione all’autorità di pubblica sicurezza – indipendentemente dalla durata pattuita – deve essere eseguita, negli stessi termini, ma su moduli diversi non reperibili su internet e da richiedersi all’autorità locale di pubblica sicurezza

9) La marca da bollo – Sul contratto di locazione deve apporsi una marca da 10,33 euro (onere a carico di entrambe le parti, ciascuna per metà, salvo diversa pattuizione contrattuale)

10) Quando registrare il contratto – Se la locazione ha durata superiore a 30 giorni,  con onere a carico delle parti, ciascuna per la metà, anche quando tra le stesse parti si sono stipulati diversi contratti per più periodi, che, sommati, superino trenta giorni nell’anno solare

mare 2 

Leggi ancora per approfondire su Facebook

Precedente Case da 1 euro Successivo Single e famiglie con figli a maggior rischio sfratto

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.