Giardinaggio in condominio

Gentile Signor Terracciano,
Le scrivo riguardo ad una situazione che da tempo mi infastidisce.
Io sono proprietaria di un appartamentino in Italia (residente all’estero).
Nelle assemblee annuali, io sono sempre assente, e vengono prese decisioni riguardanti il giardino che io non approvo.
I 7 condomini approvano l’acquisto di alberi e piante che vengono piantate non da un giardiniere, ma semplicemente da un condomino.
Quindi spesso le piante dopo qualche mese muoiono e si inizia da capo l’anno successivo.
Posso rifiutarmi? O almeno rifiutare che vengono piantate da un proprietario, ma di prendere un giardiniere?
O è una decisione a Maggioranza?
Le spese ovviamente vengono inviate all’amministratore che le mette nelle spese ordinarie. La ringrazio
Gentile lettrice Barbara, buona sera.
Intuisco, dalla sua descrizione che il condominio, ove lei è proprietaria di una unità immobiliare, è composto, lei compresa, da 8 partecipanti, per cui non c’è obbligo di nomina amministratore, situazione questa dalla quale emergono delibere anomale, ammesso che ci siano le delibere, visto che ha parlato di approvazione.
Se il condomino, NON GIARDINIERE, svolge il compito conferitogli dagli altri condomini GRATUITAMENTE, ritengo che non ci siano gli estremi per rifiutarsi, se, invece, il condomino svolge il lavoro in NERO, allora lei è nel pieno e legittimo diritto di non versare la sua quota relativa al giardinaggio.
Un consiglio che le dò è quello di delegare sempre qualcuno, alle assemblee, che possa fare i suoi interessi, questo perché la sua lontananza la penalizza tantissimo.
Cordialità
Geom. Terracciano
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