Frazionamento e allaccio seconda fornitura gas

Buonasera Sig. Terracciano

Le scrivo perchè ritengo abbia le competenze per chiarirmi una problematica condominiale che credo si stia ingigantendo:

ho acquistato un appartamento di oltre 100 mq per poi frazionarlo (previo progetto e D.I.A. in sostituzione del permesso a costruire) e poter svolgere parzialmente la mia attività di consulente e riunire così la famiglia (primo appartamento mio ad uso promiscuo e secondo appartamento per i miei genitori); tuttavia gli effetti della crisi si son fatti sentire e, dopo essermi impegnato all’acquisto dell’immobile da frazionare, non sono riuscito a vendere quello di mia proprietà (ancora in vendita). Ad oggi sto cercando di venderne uno (ammesso che non venda prima quello “invenduto”) una volta finiti i lavori di frazionamento e ristrutturazione, ho richiesto al condominio l’autorizzazione all’allaccio della seconda utenza gas, e i condomini hanno fatto rimostranze incredibili (uno di loro sostiene che l’ho fatto per motivi speculativi). Tra l’altro mi hanno in prima battuta autorizzato in assemblea all’allaccio, ma dopo qualche giorno hanno contattato l’amministratore (per poi mandargli una raccomandata) per richiedergli una nuova assemblea per ridiscutere la delibera e verificare la validità della DIA. Parlandone (e facendo fare opportune verifiche sulla DIA medesima) con persone del settore, mi rassicurano sulla assoluta liceità dell’operazione, ma a questo punto sono molto adirato con loro perchè da un lato dei problemi economici sono sopraggiunti, ma dall’altro non posso finire di regolarizzare (con l’allaccio gas, che tra l’altro verrebbe fatto dalla colonna gas condominiale preesistente) per poi poter vendere una delle due unità frazionate. E gli interessi sul mutuo e le spese condominiali maturano…

Cosa fare per tranquillizzare tutti? Oppure bisogna seguire le antipaticissime vie legali? La ringrazio in anticipo per il suo riscontro. Saluti, Antonio

Egregio lettore Antonio, buon giorno.

Non riesco proprio a capire cosa c’entrino i condomini nella questione da lei sollevata, ovvero quella di poter allacciare altra utenza gas alla nuova unità abitativa nata dopo divisione dell’unica esistente.

Le due unità abitative, se in regola con catasto e comune, sono indipendenti l’una dall’altra e l’unica cosa che riguarda il condominio è quella relativa ai valori millesimali, ovvero che la somma dei valori dei due appartamenti corrisponda al totale dei millesimi appartenenti all’unica unità prima della divisione.

Se il condominio dovesse osteggiarla ulteriormente, non ne perda tempo e fissi una appuntamento con il CONCILIATORE, figura intermedia oggi in vigore.

L’indirizzo lo trova su internet.

Cordialità

Geom. Terracciano

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