Forzature da parte dell’amministratore

Egregio Geometra Terracciano,

alcune sere fa si è svolta l’annuale assemblea di condominio nella quale veniva approvato il nuovo compenso che l’amministratore ha voluto cortesemente rivedere al ribasso, amministratore che è attualmente in  prorogatio imperii. Tuttavia non veniva menzionato il suo tariffario. Questa sera il presidente dell’assemblea e il segretario, andati dall’amministratore, come d’accordi presi in assemblea, per verificare il conteggio dei millesimi (che risultava sfalsato di 0,03 millesimi) hanno avuto la pressante richiesta da parte dell’amministratore stesso di modificare il verbale in modo che risultasse che era stato approvato il suo compenso “come da missiva da lui allegata” alla convocazione e nella quale veniva citato il suo tariffario, arrivando l’amministratore a minacciare la ricusazione del presidente se si fosse rifiutato.

Ora nell’assemblea non si è parlato minimamente del suo tariffario ma io comunque  ritengo che il verbale non possa assolutamente essere modificato senza il benestare dell’assemblea e che il presidente non possa essere revocato dall’amministratore. E’ giusto ?

Grazie

Egregio lettore, buona sera.

Non finirò mai di stupirmi di fronte a certi comportamenti arroganti e scorretti di taluni amministratori di condominio, almeno così si definiscono, specie quando cercano di ribaltare il deliberato dall’assemblea dei condomini, come nel caso da lei esposto.

La regola vuole che sia l’assemblea a determinare il compenso da dare all’amministratore, per cui questi può accettare o non accettare, invece, quasi sempre, assistiamo ad una situazione che andata pian piano ribaltandosi, proprio come se l’amministratore appartenesse ad un Ordine Professionale con tanto di tariffario, per cui fa riferimento a questo  a prescindere.

Il Presidente, su invito di chicchessia, quindi non solo dell’amministratore, non può e non deve prestarsi a giochetti, quali la modificazione del contenuto del verbale, ecco perché è quanto mai obbligatorio che la firma, in calce al verbale, sia apposta dal Presidente e dal segretario, alla chiusura dell’assise, alla presenza dei condomini.

Ogni modificazione successiva sarebbe un atto illecito.

L’amministratore non ha alcun potere sul Presidente, non a caso il Presidente lo nomina l’assemblea, quindi…….

Non esiste alcun tariffario, quindi va bene il concordato in asemblea.

Cordialmente

Geom. Terracciano

 

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