Esenzione spese per invenduto da parte del costruttore

Gentilissimo Terracciano, intanto grazie per la disponibilità.
Quando ho acquistato la casa direttamente dal costruttore, allegato all’atto  di vendita c’era il regolamento condominiale, quale parte integrante dell’atto, nel quale veniva specificato (soprattutto) che il costruttore venditore non avrebbe partecipato alle spese, né ordinarie né straordinarie. Quando tutti gli immobili (tra appartamenti, locale commerciale e garages) saranno occupati, saremo otto condomini. Il problema che ho in questo momento, come le dicevo, è questo: mi trovo a dover pagare, per la sottoscrizione di un contratto di utenza di potenza non ordinaria (perché relativo ad una ascensore da me mai utilizzata e attualmente spenta – al momento solo io sono presente nell’edificio, essendo questo composto da due appartamenti di cui uno invenduto e un locale commerciale sfitto) che mai ho autorizzato, né tantomeno gli altri condomini in precedente assemblea. Tenga conto che l’ultimaassemblea tenutasi risale al 31 luglio 2012; momento dell’ingresso del nuovo e attuale amministratore e da allora non ce ‘è mai stata un’altra. Quindi lui è stato nominato quando io ancora non ero presente nell’edificio (avendo io acquistato l’appartamento due mesi dopo la sua nomina), ma ha sottoscritto il contratto ENEL quando io ero già presente, infatti sulle bollette c’è la dicitura: “attivazione 1/11/2012”, quindi un mese dopo il mio ingresso. Avrei quindi avuto tutto il diritto di essere informato delle sue scelte e decidere dell’entità della fornitura, essendo questa posta a
mio totale carico. Nonostante le mie continue richieste e sollecitazioni a convocare una assemblea per essere messo a conoscenza di tutto ciò che riguardava l’immobile e le utenze ad esso collegate, non sono mai stato accontentato e ora mi ritrovo con queste spese che non ho alcuna intenzione di
pagare. Secondo la mia opinione l’amministratore ha agito senza l’autorizzazione dell’assemblea, né prima né dopo la stipula del contratto. Ha agito in difetto di legittimità ed è quello che io gli contesto e gli contesterò. Adesso dovremmo chiudere con la sua gestione e questa dovrebbe passare nelle mie mani, come amministratore interno. Ma vorrei risolvere quanto prima il problema dell’ENEL. Lei cosa ne pensa? Grazie ancora.

Egregio lettore, buon giorno.

Deve prendere atto, visto che il particolare le è sfuggito, che il condominio dove lei ha comprato l’unità immobiliare e risiede, pur essendo COSTITUITO, è ancora **cantierizzato**, questo perché non sussistono le condizioni per la formalizzazione, infatti su 8 ipotetici partecipanti al condominio, al momento c’è solo lei e il costruttore.

Tra l’atro il costruttore, come da regolamento contrattuale di condominio, è esentato dalle spese di qualunque tipo per l’invenduto, per cui, anche se ridotte al minimo, lei sarà quello che dovrà fare fronte alle spese, unitamente ad altro e/o altri condomini se esistenti.

L’amministratore, così definito da lei, non è altro che una persona di fiducia del costruttore, ma le posso assicurare che non rappresenta il condominio, anche perché il condominio composto da soli 8 partecipanti non ha l’OBBLIGO di nominare l’amministratore, può, l’assemblea formalmente costituita, a maggioranza, nominare un rappresentante che svolga le funzioni sia sotto il profilo gestionale/contabile che sotto il profilo fiscale.

Le auguro di convivere con altri condomini amanti delle cose belle e della legalità sotto ogni punto di vista, perché le assicuro che, laddove non c’è obbligo di nomina amministratore e nessuno dei condomini ha la capacità e volontà di cimentarsi, è l’anticamera de CAOS unito allo STALLO.

La prima cosa da fare è chiedere il CODICE FISCALE intestato al condominio.

cordialità

Geom. Terracciano

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