Esenzione dalla spesa TV per difficoltà economiche

Buongiorno.

Sono proprietaria di un appartamento in uno stabile di 12 appartamenti abitati tutti dai proprietari.

Sto attraversando un momento di difficoltà economica e ho pagato in ritardo di un mese le ultime due rate condominiali e per tal motivo l’amministratore mi ha addebitato 10,00 di spese sollecito.

Di questa mia difficoltà economica ho avvisato il responsabile del condominio perchè ora si presentano nuove spese per lui indispensabili.

Il 25 novembre ci sarà l’assemblea condominiale annuale e si discuterà dei lavori da fare fra cui la sostituzione dell’antenna centralizzata perchè a suo dire alcuni condomini non vedono bene i canali e perchè ha 27 anni.

Gli ho chiesto di rimandare tutte le spese non strettamente necessarie per la mia difficoltà e sinceramente io ho altre priorità fra cui pagare luce, gas, mangiare e pagare INPS, IVA trimestrale ecc. per la mia attività.

Ieri, 17 novembre è stata sostituita l’antenna.

Un altro condomino, anche lui non d’ accordo per la sostituzione mi ha detto che eravamo solo in 4 contrari per cui la maggioranza ha deciso e noi dobbiamo solo pagare.

Cosa mi succede se non pago?

E cosa posso fare?

Grazie.

Gentilissima signora, buon giorno.

Ho letto il suo quesito e devo confidarle che mi rattrista saperla in condizioni di disagio economico, ma questa sua, speriamo,  momentanea difficoltà, non le consente di essere esentata dalle spese relative agli oneri condominiali, specie quando le spese scaturiscono da interventi sulle parti e servizi comuni, come  l’impianto di TV centralizzato servizio comune.

Ciò che mi lascia interdetto è il pagamento, all’amministratore, di 10,00 € per spese di sollecito, in quanto non voglio assolutamente credere che abbia speso qualcosa come 10,00 € di francobollo e/o di raccomandata a/r, quindi devo ritenere che è stato commesso un abuso che va respinto con veemenza e chiedere la restituzione di una somma indebitamente percepita.

Sempreché, ma è una ipotesi da scartare, il compenso pattuito all’atto della  nomina dell’amministratore , quindi il preventivo approvato dall’assemblea dei condomini, non prevedeva che per ogni sollecito di pagamento quote ci sarebbe stato un compenso di 10,00 € da parte dell’amministratore.

Per questo le consiglio di chiedere all’amministratore a fronte di cosa le ha chiesto 10,00 € di spese di sollecito, diversamente lo DENUNZI senza pensarci su un solo attimo.

Per concludere deve, suo malgrado, pagare la sua quota TV,  la quale sarà sicuramente stata ripartita in parti uguali, pena l’azione, senza preavviso, del decreto ingiuntivo.

Non le conviene arrivare a tanto, perché il decreto ingiuntivo le costerebbe molto, ma molto di più della quota da versare.

Cordialmente

Geom. Oreste Terracciano

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