Edilizia, settore in crisi anche nel 2015

Edilizia in crisi: dall’inizio della crisi si sono persi 800mila posti di lavoro e dal 2009 al 2014 sono quasi 16mila le imprese di costruzione fallite. A tirare le somme di un bilancio negativo è l’Ance (Associazione nazionale costruttori edili).

Previsioni negative per il 2015 – Complessivamente dall’inizio della crisi il settore ha perso il 32% di investimenti, pari a 64 miliardi di euro, nel 2014 gli investimenti in costruzioni sono scesi del 3,5% e le previsioni per il 2015 sono di un ulteriore calo del 2,4%.

“Se non diamo ora un segnale positivo, se non succede niente, il 2015 sarà, quindi, ancora un anno disastroso”, avverte il presidente dell’associazione, Paolo Buzzetti. Solo nel III trimestre dell’anno l’edilizia ha perso 60.000 occupati: si tratta dell’unico settore economico che registra ancora un segno 

Fisco asfissiante – Un messaggio ancora più preoccupante se si pensa che i primi spiragli di ripresa, come l’incremento del 2,2 per cento delle compravendite nei primi nove mesi del 2014,  rischiano di essere affossati da un fisco sempre più oppressivo.

“Dai 9 miliardi che gli italiani hanno pagato nel 2011 di Ici – ha sottolineato infatti Buzzetti – siamo arrivati ai 24 miliardi di Imu e Tasi di oggi. In sostanza 15 miliardi sottratti dalle tasche dei contribuenti”.

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