Edifici autonomi da gestire congiuntamente

Preg.mo Geom. Oreste Terracciano, per caso ho letto il suo blog e vorrei approfittare della Sua disponibilità: abito in un condominio nato nel 1992, composto da tre palazzine provenienti da cooperativa, nello spirito cooperativistico dopo qualche anno che abitavamo abbiamo deciso che, pur avendo ogni palazzina i suoi millesimi e pertanto le spese si sarebbero diviso in base a queste tabelle, non avremmo tenuto conto di chi sosteneva le spese ed il tutto si sarebbe suddiviso tra i tremila millesimi delle tre palazzine. Al momento della delibera erano presenti 24 su 26 condomini, gli assenti al momento della ricezione del verbale di assemblea non hanno fatto alcuna opposizione e per 15 anni abbiamo sempre suddiviso in questa maniera. Nel frattempo sono subentrati altri proprietari che non hanno mai sollevato alcun problema, recentemente un nuovo proprietario ha sollevato la questione dicendo che non era d’accordo, in quanto ogni palazzina si doveva sobbarcare le proprie spese. Gli è stato contestato che non aveva dissentito, avendo stipulato l’atto il 30 maggio, nei termini consentiti dal c.c., non solo, ma al momento della stipula degli atti notarili avrebbe dovuto richiedere copia del regolamento assembleare e conoscere le norme che regolano il nostro condominio. La risposta data secondo Lei è giusta? La ringrazio e La saluto cordialmente. A.D.M.

Egregio lettore, signor A.D.M., buona sera, lei ha detto:

<<…..il tutto si sarebbe suddiviso tra i 3.000 millesimi…..>>

Certamente sarebbe stato più corretto dire tra 1.000 millesimi di proprietà generale, ma, purtroppo non è andata così perché si è fatto di tutt’erba un fascio.

Con questo voglio dire che ci sono stati errori di valutazione, per cui sarebbe stato meglio, molto meglio che ogni palazzina avesse avuto il suo amministratore in quanto AUTONOMA dal punto di vista gestionale, invece si è generata una grande confusione, giustificata dal fatto di fabbricati in cooperativa.

I tre edifici se hanno in comune determinate cose devono, in qualche modo, gestirle congiuntamente, ma nessuna delle 3 può entrare nel merito della specificità degli interventi di ogni singola palazzina, sia trattasi di interventi ordinari che straordinari.

Ogni palazzina deve avere il suo bilancio, tuttavia bisogna anche interpretare le norme contenute nel regolamento di condominio di natura interna, ovvero assembleare, visto che esiste, dal quale non si può e non si deve prescindere, diversamente sarebbe carta straccia.

La risposta, sulla scorta di quanto sancito dal regolamento assembleare che non conosco, va fornita, al nuovo condomino, in assemblea e, in quella sede,  solo in quella, si cercherà di chiarire i vari aspetti del problema.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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