Dubbi su operato amministratore

Egr. Geom. Terracciano le espongo quanto segue: per tutto il 2010 mia suocera ha dovuto sostenere ingenti spese per il  ripristino in vari momenti  di alcune parti del  fabbricato e ciò anche negli anni precedenti,  ma queste ultime penso non si possano scaricare. Io ho un forte dubbio  che queste fatture non siano mai state fatte anche  perché l’Amministratore è un  tipo poco trasparente e credo si sia fatto  parecchi soldi in questi tre anni é venuto il momento di  agire, gli voglio  chiedere fatture e tutto ciò che si può scaricare col 730. Sono pronto a tutto anche a denunciare tutti coloro che  hanno frodato se è cosi. Adesso controllo tutti i preventivi e consuntivi inviatimi dove ci sono
sempre scritte + IVA.. Adesso le chiedo se queste fatture non ci sono come mi  devo comportare?
Tenga presente che l’Amministratore entro il 15 Maggio dovrà avere un po’ di  euro ma io non voglio proprio darglieli se non mi consegna tutte le  fatture. Mi dica se sopradetto è vero come devo comportarmi. Un grande saluto e ringraziamento.
Caro lettore, andiamo con ordine e non facciamo passi avventati che  potrebbero soltanto danneggiarla.
Poiché mi ha chiesto come si deve comportare, ebbene una cosa, la più giusta  la può fare e subito:
Telefoni allo studio dell’amministratore, ammesso che abbia uno studio,  comunque lo rintracci personalmente e si faccia fissare un appuntamento  presso il suo studio o dove svolge la sua attività di amministratore, con  questa motivazione : DEVO ESERCITARE IL MIO SACROSANTO DIRITTO DI VERIFICA  CONTABILE, come le consente la legge.

L’amministratore potrà trovare la scusa che è impegnato, ebbene, gli dica  quando si potrà rendere disponibile, in quanto diversamente lei si rivolge  immediatamente al giudice per chiedere la sua REVOCA in quanto non le  consente di prendere visione di tutta, dicasi tutta la documentazione
riguardante il condomino, quindi: Fatture – entrate – uscite – estratti conto bancari nonché prodursi copie  fotostatiche, a pagamento naturalmente, di tutta la eventuale documentazione di suo interesse.
Ecco questo è il suo sacrosanto diritto.
Non scriva perché non serve a NULLA, l’amministratore quando riceve la posta  la legge e la cestina senza pensarci su due volte, invece, caro Vincenzo, di  fronte ad una richiesta di verifica non può fare lo gnorri e, volente o  nolente, la dovrà ricevere anche più volte se una sola non è sufficiente.
Non pagare significa assumere unilateralmente una posizione scomoda per lei,  perché l’amministratore, senza alcun preavviso, chiederebbe il decreto  ingiuntivo nei suoi confronti.
Chiaro?
Poi faccia come crede, ma io sono stato chiaro nell’indicarle la strada  corretta da percorrere.
Cordialità
Geom. Terracciano

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