Distacco da riscaldamento e pretese di concorso spese

Egregio geometra Terracciano, avrei bisogno di un suo parere sulla questione brevemente illustrata di seguito. In un condominio di 5, solo due condomini sono rimasti allacciati al riscaldamento centralizzato, gli altri tre partecipano alla manutenzione e contribuiscono per il 20%  (10% nell’ultimo anno) al consumo di gas metano. Nell’ultima riunione, i due condomini hanno comunicato di voler sostituire la caldaia  centralizzata con una di minore potenza che serva  solo i loro due appartamenti, mantenendo le loro vecchie tubature, la canna fumaria comune e la locazione della nuova caldaia nel vano condominiale, nonché l’alimentazione elettrica che essendo la stessa del vano scale, è in comune a tutti e cinque. Mentre c’è stata ovviamente unanimità per il distacco, è stata aperta una discussione per quanto riguarda la divisione della spesa sia per l’acquisto della nuova caldaia sia per i lavori di adeguamento. I due condomini (di cui uno è anche amministratore del condominio) sostengono che la spesa (poco più di tremila euro) va ripartita tra tutti, anche tra quelli che, come me, si sono “staccati” ormai da anni. Loro (i due) vorrebbero dividere la spesa per 5,  quindi 200 millesimi ciascuno. La mia quota  millesimale attuale (10%) per il riscaldamento e di 22 mm. Io ritengo che, avendo deciso all’unanimità la dismissione del vecchio impianto, ognuno (dei due) deve provvedere autonomamente e nessun contributo può essere preteso dagli altri. Chi ha ragione? Sono obbligata a pagare? Se sì, quanto? Grazie per la risposta. E.

Gentile signora E., buona sera.

Vuole uscire vittoriosa da questa ASSURDA e IMPOSITIVA situazione?

Chieda subito la convocazione dell’assemblea con un solo argomento all’ordine del giorno:

–        SOPPRESSIONE IMPIANTO DI RISCALDAMENTO

Oggi, deve dire al signor amministratore, la soppressione dell’impianto centralizzato si decide a maggioranza.

Poiché siete in 5, ebbene, basta che 3 di voi, con 500 millesimi approvino la soppressione definitiva dell’impianto, così la minoranza soccombe e si mette a tacere una volta per tutte sull’argomento.

Diversamente i distaccati, per una prassi che si è andata consolidandosi negli anni, devono solo concorrere alle spese di ricostruzione, ma tutto questo non ha più alcun senso, proprio nessuno.

Segua il mio consiglio, oppure si rivolga al giudice di pace per cantare vittoria.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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