Distacco da riscaldamento e amministrazione allegra

Mille Grazie..non mi sembra vero che lei risponda gratuitamente ai quesiti in maniera così particolareggiata!!!  Sui Forum si legge di tutto e di più e non si sa a chi credere. Vivo in provincia di Lecce, in un  condominio di due scale  ciascuna con 4  appartamenti.. da un po’ abbiamo  deciso di chiudere con il riscaldamento centralizzato, per motivi di costi elevati e di insufficienze di  riscaldamento,  ora, per legge dovremmo pagare il 30% sul gasolio  impiegato..le risulta? e poi  dove  andrebbe a finire questo 30%? come fondo  cassa o in aggiunta  al denaro  versato dagli altri per il  riscaldamento?’dobbiamo anche noi far fronte ai  costi della manutenzione  caldaia?’ahimè gli appartamenti risalgono agli anni 70  quando si usava  questo benedetto riscaldamento centralizzato.. poi… il comportamento dell’amministratore  mi puzza..perché nonostante due  inquiline da + di 10 anni non paghino  nulla..assolutamente nulla..lui non chiude  né acqua(centralizzata) né  riscaldamento..insomma i soldi li vuole  solo da noi!! come si può fare??  come possiamo sapere se non si fa molte creste sulle entrate?’per carità  siamo  umani..un po’ si..ma soldi soldi..no!!! La ringrazio..veramente  SENTITAMENTE anche perchè quando si parla di  condominio..saltano i nervi a  tutta la famiglia!! Se è necessario un corrispettivo un pagamento, a disposizione attendo  riscontro grazie,  grazie grazieeeeeee , T. S.
Gentile lettrice, buona sera.
Non si deve meravigliare affatto, anzi è bene che sappia che mi può  interpellare quando vuole, anche più volte al giorno, in quanto,  compatibilmente ad altri miei impegni, cercherò sempre di risponderle in  tempo quasi reale, proprio come se chattassimo.
Fatta questa premessa, leggendo il suo quesito,  si intuisce subito che la  gestione amministrativa -contabile del condominio non dà risultati sperati,  basta leggere l’affermazione fatta che per legge, nel caso di distacco dal  riscaldamento centralizzato, bisogna concorrere nella ripartizione della
spesa del combustibile, cosa NON VERA.
L’allegato alla presente, SENTENZA CASSAZIONE, chiarisce bene cosa si deve  continuare a pagare e cosa non si deve a fronte di una perizia di parte.
Questo per quanto riguarda il riscaldamento centralizzato, anche se, a onor  del vero, sono contrario ai distacchi unilaterali là dove l’impianto  centralizzato è efficiente e condotto da mani esperte, perché, mi consenta,  una volta eliminato il centralizzato si rischia di non accendere, per i  costi gravosi, l’impianto autonomo, o accenderlo qualche ora al giorno  rispetto alle ore previste dalle zone climatiche per il centralizzato.
Poi, se qualcuno ci marcia, allora è un problema che esula dalle  problematiche condominiali, per il quale vanno presi provvedimenti diversi, come, ad esempio, la revoca dell’incarico

all’amministratore.

Leggere, poi, delle morosità in essere da diversi anni, è quanto mai  sconcertante, anche se devo ritenere che trattasi di CONDOMINI e non di  inquilini come erroneamente scritto, questo perché l’amministratore con  l’inquilino non ha nulla da vedere.
E il decreto ingiuntivo?
L’acqua, non avendo un tipo di gestione diretta con l’AQP, non si può  interrompere a mezzo amministratore, si può, se tecnicamente possibile,  interrompere, invece, il riscaldamento visto che è centralizzato.
Tuttavia, gentile lettrice, è bene sapere che, nella sua veste di condomino,  può esercitare il suo sacrosanto diritto di VERIFICA CONTABILE, nel senso  letterale della parola, in quanto può fissare, telefonicamente, un  appuntamento presso lo studio dell’amministratore per il motivo di cui
sopra, quindi controllare entrate, uscite, fatture, e quant’altro di suo  interesse, questo lo può chiedere in qualunque periodo dell’anno o prima di  approvare i bilanci, ammesso che vengano elaborati.
Se, come presumo, la maggioranza non è d’accordo al rinnovo dell’incarico  all’attuale amministratore, lo si può sempre sfiduciare in ogni tempo  seguendo il dettato dell’ex art. 66 delle DD. AA. Del codice civile.
Tutto qui, per cui se qualcosa non è chiara, ci si può sempre risentire,  quindi non si crei alcun problema del compenso si e compenso no, infatti le  posso assicurare che la mia consulenza è del tutto GRATUITA, SEMPRE!!!

SENTENZA:

DISTACCO DA IMPIANTO CENTRALIZZATO RISCALDAMENTO

 

Il condomino e’ sempre obbligato a pagare le spese di conservazione dell’impianto di riscaldamento centrale anche quando sia stato autorizzato a rinunziare all’uso del riscaldamento centralizzato e a distaccare le diramazioni della sua unità immobiliare dall’impianto comune, ovvero abbia offerto la prova ( PERIZIA TERMOTECNICO ) che dal distacco non derivano ne’ un aggravio di gestione o uno squilibrio termico, essendo in tal caso esonerato soltanto dall’obbligo del pagamento delle spese occorrenti per il suo uso, se il contrario non risulti dal regolamento condominiale.
Di conseguenza, e’ legittima la delibera condominiale che pone a carico anche dei condomini che si siano distaccati dall’impianto di riscaldamento le spese occorrenti per la sostituzione della caldaia, posto che l’impianto centralizzato costituisce un accessorio di proprietà comune, al quale i predetti potranno comunque riallacciare la propria unità immobiliare.

(Sentenza Cassazione civile, sezione II, 29 marzo 2007, n. 7708)

 

Cordialmente
Geom. Terracciano Oreste

Precedente Diventare amministratore oggi: ne vale la pena? Successivo Condominio orizzontale

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.