Deleghe e revisione tabelle millesimali

Buonasera e grazie per la sua disponibilità a offrire questo servizio di consulenza, la mia preoccupazione principale è costituita dal sapere se :

a) “commetto un illecito partecipando e firmando il verbale di presenza come delegato da un condomino delegante, dove il padre (dipendente pubblico), si dice delegato dalla figlia (che figura la reale amministratrice del condominio) a presenziare come amministratore alla riunione condominiale (la situazione va avanti da anni e tutti gli altri condomini sono compiacenti)”

inoltre:

b) l’eventuale spesa di rifacimento delle tabelle millesimali a chi sono da imputare se una palazzina di tre che costituivano un unico condominio si è staccata? E’ vero che la palazzina che si è staccata è in parte sempre facente parte del condominio rimasto? e per quali incombenze?

c) il codice, il regolamento di condominio e l’atto di proprietà stabiliscono come condominiali una scala e un vialetto, ma nella riunione

condominiale (con 340 millesimi su 605 e 12 condomini su 25) hanno stabilito che le spese saranno ripartite tra due palazzine prioritariamente in 30 e 70 e poi in millesimi…. è valida tale delibera?

d) un condomino non vuole sfoltire i rami di un albero che mi toglie la luce, posso e come lo obbligo?

Sul codice non ho trovato risposte a queste domande, dovrei potrei trovare con precisione i riferimenti normativi?

Esiste una pubblicazione per questo genere di domande con precisazione dei riferimenti normativi? La ringrazio per il tempo che potrà dedicarmi.

Gentile lettrice, buon giorno.

Si è consolidata una strana situazione come se ad amministrare il condominio fosse una Società quando così non è, sicuramente la compiacenza e la complicità degli altri condomini è dettata dal fatto che comunque il condominio viene correttamente gestito.

Lei, sinceramente, non ha responsabilità alcuna, infatti chi deve controllare presenze e deleghe, quindi constatare la regolare costituzione dell’assemblea è il Presidente designato dall’assemblea, quindi contento lui contenti tutti.

Le tabelle millesimali, per l’originario condominio e per l’originaria situazione rimangono quelle esistenti, poi è chi ha apportato la divisione che deve provvedere a dividere le uniche tabelle esistenti.

L’onere, comunque è a carico di chi ha provveduto alla divisione.

La delibera che STRAVOLGE sia il dettato del regolamento di condominio contrattuale, che il titolo di proprietà è NULLA, in quanto approvando la ripartizione in maniera completamente diversa, l’assemblea ha statuito oltre le proprie competenze violando i diritti del singolo condomino sui quali la legge non consente ad essa di incidere.

Secondo il mio parere la divisione del condominio è stata fatta in maniera del tutto PERSONALE, quando ci sono regole dalle quali è impossibile derogare.

Per quanto riguarda il suo diritto sacrosanto di veduta e di luce, non deve fare altro che rivolgersi, anziché all’avvocato, al CONCILIATORE, la nuova figura che tenta la mediazione civile.

Scatti alcune foto eloquenti e si diriga dal Mediatore, gli indirizzi li trova su internet.

Infine, secondo me bisogna anche impugnare la DIVISIONE ANOMALA eseguita.

Mi creda non è semplice sciogliere un condominio.

cordialità

Geom. Terracciano

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