Debiti dei morosi, ripartizione tra i condomini

Egr. geometra Terracciano,

l’ultima assemblea di condominio, alla quale non ero presente e della quale ho appena ricevuto il verbale, ha deliberato di suddividere tra gli altri condomini la quota della spesa per il rifacimento della facciata riferita ad un condomino moroso. La cifra è piuttosto consistente; ma il vero problema risiede nel fatto che questo condomino è moroso da 25 anni ed ha accumulato un debito enorme verso il condominio, che ha sempre suddiviso le sue quote tra gli altri condomini. Naturalmente il condominio ha in mano più di un decreto ingiuntivo a suo favore, ma il condomino de qua risulta debitore anche verso tanti altri terzi (tutti con decreti ingiuntivi) e il condominio è “in coda” tra questi. Quasi certamente la vendita giudiziaria del suo unico appartamento (quando avverrà) non riuscirà a coprire i numerosi debiti. Quindi le somme versate per questo moroso gli altri condomini non le rivedranno più, soprattutto quelli che dovessero vendere il proprio immobile.

Mi sembra di aver sentito che i condomini non sarebbero solidali per i debiti verso terzi, per cui se gli altri condomini o parte di essi non pagassero la quota di ridistribuzione, il creditore dovrebbe rivolgersi direttamente al moroso.

Ora le chiedo:

1 – è vero quanto ho sentito?

2 – se fosse vero, potrei rifiutarmi di pagare la quota parte del moroso contravvenendo a quanto stabilito in assemblea?

3 – per farlo dovrei contestare la delibera assembleare chiedendone l’annullamento?

4 – ha qualche consiglio particolare da darmi al riguardo, tenendo presente che solo io, se dovessi pagare anche questa ridistribuzione, avrei pagato negli anni finora per il moroso oltre 13.000,00 euro: francamente mi sembra un po’ troppo.

Grazie e distinti saluti.

Gentile signor Ponza, buona sera.

Ho letto con la dovuta attenzione la sua mail/quesito, riscontrando tanta amarezza, nell’esposizione dei fatti, per cui mi corre l’obbligo di comunicarle, senza alcuna ombra di dubbio, che l’amministratore ha operato in maniera errata fino ad oggi, quindi non secondo il disposto della Sentenza della Cassazione, la n. 13631 del 5.11.2001, quindi merita una “”bocciatura”” come professionista.

Deve sapere, egregio signore, che se è pur vero che per la SENTENZA appena citata NON è consentito all’assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini NON MOROSI il debito delle quote condominiali dei condomini MOROSI, è altrettanto vero che può ritenersi CONSENTITA una deliberazione assembleare, sempre a maggioranza, la quale tenda a SOPPERIRE all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un FONDO CASSA AD HOC, tendente ad evitare DANNI ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva; conseguentemente sorge in capo al CONDOMINIO e non ai singoli condomini morosi l’OBBLIGAZIONE di restituire ai condomini SOLVENTI le somme a tale titolo percepite, dopo aver recuperato con i decreti ingiuntivi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri.

Quindi, egregio Mario, l’impostazione, sin dall’inizio, è stata tutta sbagliata, al limite si doveva ricostituire il fondo cassa ad hoc ad ogni presentazione del consuntivo, ma era sempre il condominio a risponderne, ora, purtroppo, non so proprio cosa dire.

La delibera che spalma i debiti del moroso sui condomini SOLVENTI è praticamente NULLA, priva di ogni effetto.

Cordialmente

Geom. Oreste Terracciano

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