Danni provocati alla cosa comune da ignoti

Buongiorno, volevo porle un quesito: nel condominio dove abito, delimitato da un cancello, molto probabilmente un condomino ha lanciato dell’acido sulla facciata danneggiando la tinta e dei panni stesi di un proprietario. Non si hanno le prove di chi sia stato, ma si pensa soltanto ad una persona. E’ giusto che le spese di tinteggiatura vengano ripartite tra tutti i proprietari o il danneggiato con i panni stesi ne sia escluso? Grazie

Gentile lettrice, buon giorno.

Sono, quelli da lei descritti, episodi di vandalismo “”dispettoso””, specie se il gesto proviene presumibilmente da un condomino senza, per altro, poterlo dimostrare.

Conosco di condominii che hanno subito danni notevoli dai custodi(portieri) degli stessi regolarmente retribuiti, giusto per fare dispetto a questo o a quel condomino che, in qualche maniera, si erano lamentati del servizio.

Anche in questi casi non si è potuto incriminare il presunto colpevole in quanto ha agito “”nell’ombra””.

Quindi trattandosi di atti vandalici compiuti da IGNOTI, non si può escludere nessuno dalla spesa di ripristino dello stato dei luoghi a regola d’arte.

A nulla vale la denunzia in Questura nei confronti di ignoti, bisogna solo augurarsi che il condomino/BESTIA si ravveda e la smetta, visto che lo scotto lo paga anche lui.

Cordialità

Geom. Terracciano

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