Costituzione comitato per lavori da appaltare

Buon giorno Dott. Terracciano, ecco il problema che le espongo: Condominio di n. 30 alloggi e 48 box

Stiamo per programmare lavori di straordinaria amministrazione (rifacimento della facciata) – costo non ipotizzato ma certamente oltre 200.000 Euro.

E’ stata fatta una riunione (non assemblea regolare) alla quale erano presenti l’80% dei Condomini.

Si è deciso di costituire un comitato (o commissione) che assuma l’incarico di svolgere tutta la trattativa con i fornitori (tutti, anche se oggi l’attenzione si rivolge alla facciata) e per trattativa si intende qualsiasi aspetto pertanto modalità, tempi, costi, pagamenti, ristorni, insomma di lasciare all’Amministratore solo la parte che lo coinvolge nel firmare il contratto, pagare gli scaglioni di costi  alle scadenze che noi abbiamo concordato con l’impresa, e poi logicamente, riparto e riscossione dai condomini.

Dopo la riunione si è trasmesso il verbale all’Amministratore chiedendo la convocazione di assemblea in un preciso luogo ( il nostro stabile) in un determinato giorno,  mettendo all’ordine del giorno alcuni altri argomenti e per ultimo la ratifica del verbale  che lui aveva ricevuto, ed invitato lui ad astenersi dall’intervenire poiché ritenevamo che non fosse necessaria la sua presenza.

L’assemblea è stata convocata per la prossima settimana in una data diversa, in verità si tratta di un posticipo di qualche giorno, non nel nostro stabile ma nel suo ufficio e quindi intende essere presente, e senza che sia stata posta all’ordine del giorno la ratifica delle scelte fatte in riunione.

Alla lettera di convocazione ha allegato la comunicazione che Le rimetto in copia. – Noterà che c’è un riferimento alla illegittimità di interrompere il trattamento economico; era una scelta per fare in modo che lui ripresentasse una proposta di sue pertinenze poiché da anni ci sta salassando con costi troppo elevati. Forse avrà ragione, la soluzione sarà allora di trovare la maggioranza per revocarlo; tenga anche presente che negli ultimi due anni ha presentato il bilancio a fine Aprile e fine Maggio e questo a mio avviso è un espediente per evitare la non rielezione.  Ora le domande che Le rivolgo sono:   Hanno diritto i condomini di riunirsi in assemblea senza la presenza dell’Amministratore?

Poteva modificare l’ordine del giorno richiesto da quattro condomini in rappresentanza della maggioranza, togliendo proprio la voce per la quale ci eravamo riuniti?

E’ realmente fantomatica la costituzione di un comitato o commissione se questa è destinata a gestire in tutte le fasi la trattativa per i lavori da fare a casa nostra e con i nostri soldi? cordiali saluti

Egregio lettore,  buon giorno.

Non le nascondo che sono rimasto alquanto interdetto dopo aver letto cosa i condomini hanno combinato, sicuramente NON potevano e NON dovevano assumere una iniziativa del genere, non a caso le dico che i condomini hanno sbagliato, in quanto la loro assunzione di responsabilità in merito all’iter procedurale da assumere, per arrivare all’appalto vero e proprio dei lavori,  è praticamente NULLA.

Non è questo il modo di procedere.

Il condominio, composto da ben 30 partecipanti e oltre, è un condominio con la C maiuscola, dove, PER LEGGE, c’è l’obbligo di nominare l’amministratore e dove questi ha il dovere di applicare in toto quanto dettato, in tema di attribuzione dei compiti, dall’articolo 1130 del codice civile.

L’amministratore è il mandatario dei condomini, per cui non può essere scavalcato nei suoi compiti da un comitato di condomini IRREGOLARE, ABUSIVO e senza alcuna veste GIURIDICA, è come se il comitato avesse sfiduciato l’amministratore, ma scherziamo?

In quale maniera, chiedo, vi siete autoconvocati? Secondo il disposto dell’ex articolo 66 delle Disposizioni Attuative del codice civile?

Non credo affatto, visto che non ha citato alcun articolo del codice civile, quindi?

L’amministratore ha ragioni da VENDERE!!!

Come rimediare alla “”brutta figura”” , tra virgolette( dico così ma penso che l’azione sia scaturita dall’arrabbiatura), è presto detto, visto che non avete più fiducia nell’amministratore attuale:

Poiché c’è una nutrita maggioranza di condomini che la pensa in eguale maniera, le ho allegato la richiesta di convocazione assemblea, così come vuole la LEGGE; lei non dovrà fare altro che scrivere i nomi e cognomi di tutti i condomini proponenti, i loro millesimi di proprietà, fino ad arrivare ad una somma di millesimi 167, quindi bastano tanti condomini quanti i millesimi da rappresentare, ovvero 167 , apporre tutti i proponenti la loro firma, lasciando invariato l’ordine del giorno già da me previsto, datare e inviare all’indirizzo dell’amministratore, per lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, meglio se si evita di imbustare, piegando il foglio e/o i fogli, se più di uno, in tre, applicare lo scotch e spedire per raccomandata.

Cosa accade dopo?

L’amministratore quando riceve la raccomandata ha l’OBBLIGO GIURIDICO di convocare l’assemblea, entro i giorni previsti per legge, diversamente sa benissimo che ci sarà l’AUTOCONVOCAZIONE, quindi non potrà assolutamente esimersi dal convocarla.

Naturalmente dovrete essere tutti pronti ad avere il nominativo del nuovo amministratore che proporrete in assemblea, aprendo il suo preventivo in assemblea per l’approvazione.

Di solito l’amministratore, sentendosi sfiduciato, NON convoca l’assemblea, come se volesse dire FATE PURE, a questo penserete voi con l’auto convocazione, ma questo è un passo successivo.

Cordiali saluti

Geom. Terracciano

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