Costituzione assemblea

Buongiorno, geometra Terracciano, le chiedo di chiarirmi una situazione ben precisa relativa al calcolo dei millesimi necessari ai fini della costituzione e delle delibere assembleari.
Ipotesi :

assemblea in 2° convocaz. sono presenti (+ deleghe ) 25 condomini (su un totale di 37) per millesimi pari a 625,000
Ai fini della valida costituzione il c.c. prevede 1/3 dei presenti e 1/3 millesimi, il problema e’ :
– 1/3 dei condomini su 25 dovrebbe essere 13 ,
– per il secondo requisito ossia i millesimi necessari ai fini della valida
costituzione su quali numero di millesimi va calcolata sui 625,00 derivanti dai 25 presenti o su 13, per le delibere il meccanismo e’ identico. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta, cordiali saluti

Gentile lettrice, buon giorno.

Quando si parla di requisiti richiesti per la regolare COSTITUZIONE assemblea, (art.1136 c.c.)ci si riferisce all’assemblea in prima convocazione, nel senso che, la stessa, si può dire costituita quando sono presenti e/o presenti per delega almeno 2/3 dei partecipanti tutti al condominio (il conteggio è sul numero totale dei condomini e non sui soli presenti) e che questi rappresentino almeno 666,67 millesimi.

Ecco perché l’assemblea non si tiene mai in prima convocazione ma in seconda, dove la costituzione non esiste più, esistono solo le maggioranze per deliberare.

Se per esempio, in seconda convocazione, c’è all’ordine del giorno: DIMISSIONI AMMINISTRATORE E NOMINA NUOVO E SUO COMPENSO e l’assemblea, COMUNQUE VALIDA, anche se i 25 presenti e/o presenti per delega rappresentino solo 309,25 millesimi, nonostante la validità NON può e NON deve deliberare perché per detto argomento occorre che il 50%+1 rappresenti comunque 500 millesimi.

In pratica il Presidente constatata l’impossibilità dell’assemblea a deliberare anche a maggioranza semplice, deve dichiarare comunque deserta l’assemblea perché non ci sono i presupposti per deliberare.

Chiaro il concetto?

cordialità

Geom. Terracciano

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