Copertura debito morosi

Gentile signore sono proprietaria di un appartamento di 35mq (16millesimi) si trova a Milano in un condominio di 55 unita’ di cui circa 18 condomini non pagano spese condominiali , e l’amministratore dice che la legge italiana lo autorizza a richiedere i soldi a quei condomini che di solito pagano , fino a quando non recupera i crediti degli altri condomini morosi , ma visto i tempi e i costi noi continuiamo a pagare da anni quello che questi non pagano , adesso capisco che siamo in Italia e quindi 3 ° mondo , ma andare incontro a queste ingiustizia e assurdo , e mai possibile una cosa del genere ??? l’amministratore ci dice che non si cono altre strade neanche quella di rivolgersi direttamente al giudice e che intraprende la classica via dell’ingiunzione ,e ci vogliono anni. qualcuno ha svenduto e si e trasferito all’estero , io non sono riuscita perche’ visto tutto quanto vorrei andare via da questo paese , ma nel frattempo lei cosa mi consiglia di fare ??? io faccio fatica a pagare le mie spese figuriamoci anche quelli di altri . grazie saluti

Vediamo cosa dice la legge e mostri quanto segue all’amministratore:

Debito morosi

CORTE DI CASSAZIONE, SEZ. II, 5 NOVEMBRE 2001, N. 13631.

In mancanza di diversa convenzione adottata all’unanimità, espressione dell’autonomia contrattuale, la ripartizione delle spese condominiali deve necessariamente avvenire secondo i criteri di proporzionalità, fissati nell’art. 1123 c.c., e, pertanto, non è consentito all’assemblea condominiale, deliberando a maggioranza, di ripartire tra i condomini non morosi il debito delle quote condominiali dei condomini morosi; invece, nell’ipotesi di effettiva, improrogabile urgenza di trarre aliunde somme – come nel caso di aggressione in executivis da parte di creditore del condominio, in danno di parti comuni dell’edificio – può ritenersi consentita una deliberazione assembleare, la quale tenda a sopperire all’inadempimento del condomino moroso con la costituzione di un fondo-cassa ad hoc, tendente ad evitare danni ben più gravi nei confronti dei condomini tutti, esposti dal vincolo di solidarietà passiva; conseguentemente sorge in capo al condominio e non ai singoli condomini morosi l’obbligazione di restituire ai condomini solventi e recuperato dagli stessi quanto dovuto per le quote insolute e per i maggiori oneri. (C.c., art. 1123, c.c. art. 1135) (1).

LUGLIO 2011 – GEOM. TERRACCIANO

Cordialità

Geom. Terracciano

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