Copertura assicurativa delle ditte per danni da lavori straordinari

Gent.mo Geom. Terracciano
mi permetto di scriverLe perché avrei bisogno di delucidazioni in merito alle assicurazioni che le ditte dovrebbero avere per eventuali danni causati durante lo svolgimento di lavori straordinari presso condomini.
Il 12 ottobre scorso una ditta, dopo regolare assemblea nella quale si approvavano lavori per la messa a norma dell’impianto elettrico delle cantine, ha causato un danno (mai appurato) e di conseguenza tutti i citofoni di una scala del condominio sono diventati muti.
Durante questi lavori ho avuto modo di constatare una cura veramente poco professionale da parte degli elettricisti, che hanno poi messo mano ad altri fili, tranciandone, per loro stessa ammissione, alcuni di ignota natura. Li ho fatti smettere perché mi è venuto il dubbio che quest’ultimo intervento potesse solo peggiorare la situazione.
Abbiamo pensato ad un trancio di un filo, fatto inconsapevolmente da parte dell’elettricista e abbiamo subito informato l’amministratore. Questi, senza fare nessun tipo di assemblea e senza informarci di nulla, ha subito richiesto cira 500,00 euro a famiglia (siamo in 6 nella scala)per rifare i lavori. Tutti i condomini si sono rifiutati di pagare, perché chiedono che sia l’assicurazione della ditta a risarcire per il ripristino dei citofoni, perfettamente funzionanti prima dell’intervento degli elettricisti e chiedono inoltre che venga fatta una assemblea nella quale si possa parlare del danno e approvare eventuali preventivi.
Il nostro amministratore non si è più reso reperibile, ed è da ormai 3 mesi che siamo sprovvisti di citofoni. Ci ha fatto avere una specie di scritto nel quale la ditta stessa ammette di non conoscere la natura del danno e di imputare il tutto agli apparecchi. Faccio notare che 2 famiglie li hanno cambiati da 1 anno, mentre gli altri sono stati sostituiti circa 15 anni fa.
In seguito a ciò, con il tramite di un condomino, ci ha fatto informalmente sapere (a voce, tutto grazie al condomino) di essere riuscito a contrattare un prezzo di favore, di circa 180,00 euro a testa, facendoci notare il fatto che gli elettricisti avrebbero anche provveduto a riparare eventuali magagne per il lavoro delle cantine (ma quali?!? tra l’altro: i lavori di messa a norma dell’impianto elettrico delle cantine si sono magicamente interrotti, l’amministratore non ci vuole far sapere lo stato dell’opera, e comunque i lavori che sono stati eseguiti fino a d’ora non corrispondono al progetto stipulato in all’inizio…)
Sicuramente l’impianto non è dei più nuovi, ma ci sembra alquanto strano che i citofoni abbiano smesso di funzionare e siano diventati completamente muti in contemporanea dell’intervento degli elettricisti. Proprio oggi sono andata a farmi fare un preventivo e tutto il materiale costerebbe 375,00 euro in totale, comprensivi di 6 citofoni, alimentatore, fili e pulsantiera.
Vi chiedo se in questi casi la ditta può ripristinare i citofoni avvalendosi di una propria assicurazione o se sono i condomini a doversene fare carico, fermo restando che mi pare molto strano che un amministratore non debba intervenire tempestivamente, non solo informando le famiglie ma anche, e soprattutto, rispondendo alle telefonate, alle mail, alle raccomandate che gli abbiamo spedito chiedendo un’assemblea nella quale potesse spiegarci il tutto e venendo agli appuntamenti, ai quali ha sempre “dato buca”
Ci stanno prendendo in giro solo perché non vogliono pagare e vogliono che la situazione si risolva in maniera conveniente per loro o abbiamo una qualche possibilità di avvalerci di un nostro eventuale diritto?
La ringrazio e Le auguro una buona giornata, Cordialmente, Cristina Marini
Gentile signora Cristina, buon giorno.
Capisco la sua delusione e il suo sacrosanto disappunto verso chi ha eseguito i lavori e verso colui che avrebbe dovuto indagare sulle cause della interruzione dell’impianto citofonico, ovvero l’amministratore,però è bene prendere atto che, in questi casi, difficilmente si può attribuire la colpa esclusivamente alla ditta esecutrice dei lavori di messa a norma impianto elettrico, in quanto mancano le prove inconfutabili di quanto si afferma.
Infatti non è sufficiente affermare che prima i citofoni funzionavano benissimo ed ora no, le cause possono anche essere di natura diversa, data la vetustà dell’impianto, per cui di fronte alla evidente negazione della ditta, occorrerà far eseguire una perizia per poi ricorrere al giudice per il risarcimento eventuale dei danni subiti.
L’amministratore si è subito “”defilato”” lasciando in balia delle onde i signori condomini, quindi la prima immediata azione da fare, gentilissima lettrice, è quella di chiedere la convocazione urgente dell’assemblea straordinaria ai sensi dell’articolo 66 delle disposizioni attuative del codice civile, in questo posso tranquillamente guidarla, sempre in maniera gratuita, per discutere un solo argomento:
–    Revoca amministratore e nomina nuovo e suo compenso
Stendere un velo pietoso su tutta la vicenda e affidarsi al nuovo amministratore per iniziare un percorso di collaborazione fattivo e diverso dal precedente.
La invito a riflettere sulle mie considerazioni e soprattutto le consiglio di non andare incontro a nessuna controversia giudiziale per non far lievitare i costi dei lavori in maniera spropositata.
Cordialmente
Geom. Terracciano
Leggi ancora per approfondire su Facebook

Precedente Parabola satellitare per ricezione sky Successivo Condomino moroso (parziale)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.