Convocazione assemblea del supercondominio dopo riforma

Egr. Geometra Terracciano, avrei necessità di un Suo parere per la seguente questione condominiale.

In qualità di  amministratore giudiziario di un supercondominio  ho invitato gli amministratori dei fabbricati che ne fanno parte a nominare i rappresentanti ai sensi dell’67 comma 3 disposizioni attuative C.C. per convocare l’assemblea ordinaria per la nomina dell’amministratore e per il rendiconto relativo alla gestione precedente, in ottemperanza alle prescrizioni del provvedimento giudiziario di nomina. A tutt’oggi, non si è provveduto alla designazione dei rappresentanti, in parte per inerzia degli amministratori, in un caso perché non si è raggiunto il numero legale per la loro nomina. A questo punto, secondo la precitata norma, un condominio o uno dei rappresentanti nominati (ma nel caso di specie non ci sono) potrebbe ricorrere all’Autorità Giudiziaria per la nomina, in sede di volontaria giurisdizione, dei rappresentanti. Nel caso in cui nessuno si attivi, potrebbe l’amministratore del supercondominio presentare il ricorso in questione, previa diffida agli amministratori?  Quale sarebbe il modo migliore per risolvere tale situazione, considerando, tra l’altro, la  volontà di dimettermi dall’incarico ricevuto dal tribunale?

In attesa di riscontro ringrazio anticipatamente e porgo Cordiali saluti.

Gentile amministratore giudiziario, buon giorno.

Ogni condominio deve nominare un proprio rappresentante all’assemblea supercondominiale, a maggioranza degli intervenuti e almeno i due terzi del valore dell’edificio.

Questo per i suercondominii oltre i 60 condomini.

Sarà solo lui a partecipare all’assemblea del supercondominio in cui si decide anche la nomina dell’amministratore.

Secondo il mio parere quelle maggioranze saranno difficili da ottenere, per cui, anche se riduttivo e dai tempi biblici, ci si può rivolgere a Giudice per la nomina giudiziaria.

Capisco e condivido appieno a sua posizione, sono sicuro che la sua unica volontà è quella di dimettersi, comunque, se non erro, può anche tornare dal giudice che l’ha nominata e chiarire come stanno realmente le cose.

Lei, purtroppo, non può fare miracoli, per cui non può tenere testa all’indifferenza sia dei condomini tutti che degli amministratori dei singoli edifici autonomi, quindi torni dal giudice ed esponga i fatti.

Cordialità

Geom. Terracciano

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