Confabitare: difficile anche il 2015, dopo il calo del 2014

2014, annus horribilis del mercato immobiliare nazionale, secondo Confabitare, l’associazione dei proprietari immobiliari,  E per il 2015 nessun segnale di ripresa.

Domanda debole e offerta abbondante – Il secondo semestre del 2014  ha accentuato il trend negativo del primo semestre, secondo Confabitare.
La domanda immobiliare sempre più debole non riesce ad assorbire l’offerta crescente, alimentata anche dalle nuove costruzioni.

Vivace il mercato degli affitti – La domanda di case si è  spostata sul mercato degli affitti, dove i contratti stipulati e la domanda di affitto sono stabili anche se sui livelli bassi raggiunti a fine 2013, sostiene l’Associazione dei proprietari immobiliari. I canoni sono scesi ma in misura inferiore rispetto ai prezzi delle compravendite, così come si accorciano i tempi per l’affitto a differenza  dei tempi sempre più lunghi per le compravendite, arrivate fino a 12 mesi. Confabitare prevede almeno un altro anno difficile, con livelli di compravendite che risalgono a quelli della metà degli anni ’90.

Compravendite in calo – Le compravendite residenziali sono calate di più a Padova che segna -32%, seguita da Catania con il -28%, Bari (-26,9%), Venezia (-25,3%), Genova (-23,8%),  Milano (-20,5 %) e Roma (-21%) il calo delle compravendite residenziali è, rispettivamente, del e del 21%. Napoli è in fondo alla classifica con -13,9%.

Pressione fiscale – A incidere negativamente, secondo Zanni, il presidente dell’associazione per la proprietà immobiliare, è: “la pesante pressione fiscale sulla casa che in Italia  negli ultimi tre anni ha portato un aumento della tassazione sugli immobili pari al  200%”, penalizzando soprattutto chi possiede solo la prima casa.

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