Condominio minimo

Buonasera, Abito in una palazzina anni ‘60 con 3 proprietari compreso io e un affittuario. E’ una situazione molto complicata in quanto è da luglio che cerco di formare una assemblea condominiale e finalmente a ottobre sono riuscita a convocare tutti, esponendo i problemi di questa palazzina, cercando di spiegare i problemi che ci sono, premetto che non sono mai stati fatti lavori di ristrutturazione e la palazzina ha muri gonfiati in quanto la calce ormai “marcia” è sostenuta solo dall’intonaco, ho interpellato e presentando preventivi da parte di un geometra professionista e una valutazione dello stato, ma alla fine le risposte da parte di alcuni proprietari sono state che la palazzina non è pericolante, quindi può stare così.

Premetto inoltre che non abbiamo una assicurazione globale dell’immobile. Alla fine non si è concluso niente. Le risposte sono state: si, forse, no. Insomma mi hanno portata all’esasperazione. Quindi ho riprovato di nuovo a convocarli riproponendo la situazione con la presenza del geometra per spiegare che ci saranno grossi problemi e proponendo con 3 preventivi la nomina di un amministratore anche solo per un anno per la ristrutturazione (per non incidere sui costi) questa proposta è stata respinta in assoluto. Dei 4 proprietari solo uno è favorevole all’amministratore. Ma 2 su 2 non si può nominarlo. Premetto che sono intestata sulle bollette Acqua e ENEL scale, per ragioni di burocrazie di anni precedenti, ora non voglio più avere questo incarico, per ragioni abbastanza evidenti elencate . Mi sono recata da un avvocato e la soluzione secondo lui è che se non voglio più perdere tempo con queste persone inaffidabili è presentare un ricorso in tribunale per richiedere un amministratore giudiziario, e per regolarizzare la situazione bollette visto e considerato che dopo la convocazione non si è più fatto sentire nessuno. Insomma è l’unica soluzione??? Come posso comportarmi ?? Devo aspettare che la casa crolli! ??? Premetto inoltre che mai nessuno a mosso un dito per dire! , fare o pensare che si potrebbero verificare danni a terzi…… E poi non si dica “disgrazia annunciata”. !!!! Grazie per i consigli….

Gentilissima lettrice buon giorno.

La legge di riforma del codominio, la 220/12, non ha fatto altro che estendere il concetto di **condominio minimo** anche ai condominii con 8 partecipanti e non solo, e’ VIETATO il ricorso al Giudice per la nomina dell’amministratore giudiziario, pertanto l’avvocato che le ha consigliato il ricorso ha preso un abbaglio e avrebbe fatto più bella figura se avesse letto  la legge prima di profferir parola.

Lei, munita di una approfondita relazione tecnica sullo stato di conservazione dell’edificio, relazione redatta da un perito tecnico iscritto all’Albo dei periti, dovrebbe rivolgersi al Giudice perché ne prenda responsabilmente atto e conferisca al suo CTU una perizia ulteriore di conferma.

Non è una procedura veloce visti i tempi del nostro malato sistema giustizia, poi dovrebbe anticipare tutti gli oneri per poterli recuperare a sentenza.

Personalmente le consiglierei di fare in questa maniera:

Convocare FORMALMENTE l’assemblea, con tanto di raccomandate a/r o a mano, se possibile, facendosi firmare la ricevuta per avvenuta consegna.

Porre all’ordine del giorno:

–          Conferimento al tecnico peritale PERIZIA tecnica sullo stato di conservazione dell’edificio, compreso capitolato d appalto e computo metrico estimativo.

Se in assemblea siete presenti in due, ebbene approverete alla UNANIMITA’ la delibera, previa apertura dei due o tre preventivi, richiesti prima, di geometri o ingegneri.

Il tutto deve essere trascritto sul registro dei verbali e firmato dal Presidente e dal segretario.

La maggioranza di due presenti è valida per l’approvazione se UNANIME, ma GUAI a compiere passi falsi, l’assemblea va tenuta in SECONDA CONVOCAZIONE a un giorno di distanza dalla prima convocazione fatta, ad esempio alle ore 8,00 del mattino.

E’ capace, gentile lettrice, di pilotare in maniera legittima l’assemblea, fase prima e dopo?

Per inciso, il condominio dove ei risiede è condomino con la C maiuscola, mentre quello MINIMO è composto da due soli condomini.

Capisco benissimo lo stato di disagio che è costretta a subire vedendo depauperare il valore dell’edificio e di conseguenza delle unità immobiliari e non solo, ma essere cosciente dei danni che potranno derivare da questo stato di abbandono.

Mi ritenga sempre disponibile

Cordiali saluti

Geom. Oreste TERRACCIANO

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2 commenti su “Condominio minimo

  1. luca esposito il said:

    Buongiorno vi scrivo per comunicarvi che siamo 23 inquilini in uno stabile , tutti in affitto. Adesso il propietario che è un ente religioso , Ha deciso di mettere dopo anni, un agenzia per la riscossione degli affitti e per l’ amministrazione dello stabile. Prima ci gestivamo noi, poi per una serie di problemi da un anno a questa parte. Il proprietario, ha affidato l’ amministrazione dello stabile ad un agenzia .
    Può farlo il propietario, senza un consenso degli inquilini, Affidare il tutto ad un agenzia ?
    Questa agenzia dice che dobbiamo pagare il condominio . Siamo tenuti ?
    Poi non doveva esser eletta in un assemblea ?

    Saluti e grazie

    • oreste terracciano il said:

      PER LUCA ESPOSITO
      Caro Luca buon giorno, per intenderci una cosa è essere proprietari e l’altra inquilini, quindi, nel caso esposto il PROPRIETARIO ha tutti il diritto di amministrare come gli pare.
      Se ha dato mandato ad una Agenzia esterna di gestire i rapporti tra locatore e affittuari significa gestire al meglio gli stessi.
      Se l’Agenzia ha usato il termine **PAGARE IL CONDOMINIO** ha completamente sbagliato, poteva farne a meno e dire che andavano pagati gli ONERI ACCESSORI sulla base degli accordi sottoscritti tra i sindacati inquilini e la CONFEDILIZIA in data 14 aprile 2014.
      Tutto qui, nessun potere decisionale in merito alle parti comuni e ai servizi, tranne il riscaldamento, possono vantare gli inquilini.
      Cordiali saluti
      Geom. Terracciano

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