Comportamento scorretto dell’amministratore

Gentilissimo Sig. Oreste Terracciano, mi rivolgo ancora a lei per una precisazione, il motivo è in oggetto, l’amministratore eletto con deleghe false non si schioda dalla cattedra fino a quando non sarà la magistratura a farlo e fin qui tutto bene. Essendo mia moglie intestataria dell’appartamento, considera le lettere solo se recanti la firma di mia moglie mentre con altri amministratori questo problema non si poneva e non si pone. Noi abbiamo la comunione dei beni, ed è risaputo che in acquisto è sufficiente la firma di un solo coniuge, mentre per la vendita necessita la firma di entrambi. Domanda: perché essendo comunque entrambi proprietari dell’appartamento questi finge di snobbarmi? é lecito? Gradirei una sua risposta, grazie e cordiali saluti
Caro lettore, buona sera.
Se si parte dal presupposto che sua moglie è proprietaria/intestataria dell’immobile in cui vivete, come nel mio caso, ad esempio, l’amministratore, proprio in virtù dell’anagrafe condominiale, in vigore dal 18 giugno 2013, deve colloquiare soltanto con chi risulta tale, oppure deve avere nelle sue mani la delega firmata che la indica come suo delegato, proprio come succede a me.
Quindi c’è poco di che meravigliarsi e ritenere il comportamento dell’amministratore corretto a prescindere da altri fattori.
Cordialità
Geom. Terracciano
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