Comportamento negligente amministratore

Salve,

è un piacere sapere che al mondo qualcuno esiste qualcuno che mette la propria professione in aiuto del prossimo.

Sono residente in una piccola provincia di Torino e mi ritrovo a dover fare qualcosa per il mio condominio ma non so esattamente come comportarmi per essere nel giusto.

Quattro anni fa al nostro condominio abbiamo fatto rifare la facciata e i balconi.

Dopo circa un anno constatammo che tali lavori erano serviti a nulla visto il riaffiorare degli stessi problemi (perdite di acqua, rigonfiamento di intonaci ecc.).

Con l’amministratore si decise di richiedere all’impresa di tornare a rifare i balconi con il pagamento del solo materiale utilizzato.

Il tutto per evitare di fare una denuncia all’impresa.

La nostra richiesta era quella di iniziare i lavori per i primi giorni di settembre mentre questo è avvenuto solo il giorno 21 di settembre.

Ad oggi, due mesi dopo i lavori sono stati fatti a metà e noi condomini sentiamo il disagio creato dall’impalcatura e dall’impossibilità di utilizzare i balconi.

Inoltre l’impresa ci ha chiesto di pagare il famoso rimborso del costo del materiale in questo momento cioè prima della fine dei lavori.

Ora il mio problema è dover scrivere una lettera all’amministratore a nome di tutti i condomini perchè ponga fine a questa farsa visto che l’impresa manda uno o due uomini alla volta per ripiastrellare 16 balconi da 11 metri.

Io non so a quale articolo appellarmi per dire all’amministratore (nominato a suo tempo capo dei lavori) che noi tutti siamo stufi di questa presa in giro e che se non si danno una mossa a finire i lavori potremo chiedergli anche un indennizzo per il disagio che ci sta causando.

Spero davvero che possa aiutarmi.

La ringrazio comunque per l’attenzione.

Buon giorno, per me è un piacere risponderle e, come può notare, in tempo quasi reale.

Ho letto il quesito postomi e preso atto che il condominio, ove lei si pregia di risiedere, è amministrato male, anzi malissimo, per cui c’è stata una plausibile ripercussione anche sui lavori appaltati e male eseguiti.

Leggere, poi, che a suo tempo l’amministratore fu nominato “”capo dei lavori”” è a dir poco singolare, per cui si rimane interdetti di fronte ad una gestione approssimativa del suo condominio.

A tal uopo ritengo che se si fosse intentata un’azione giudiziale nei confronti dell’impresa esecutrice, non ci sarebbero stati elementi probatori tali da costringere l’impresa ad intervenire a sue spese, il perchè di queste mie affermazioni scaturisce da questi interrogativi:

1 – L’iter procedurale per un lavoro di tale portata ed importanza è stato messo in atto?

2 – Fu nominato il tecnico peritale al quale affidare la redazione del capitolato dei lavori e del computo metrico?

3 – Fu nominato il direttore dei lavori regolarmente iscritto all’Albo professionale, sia esso per ingegnere, o per geometra o per architetto?

4 – Fu indetta una regolare gara di appalto e furono aperte le buste “”sigillate”” in assemblea per l’aggiudicazione dei lavori?

Insomma c’erano delle tappe obbligate da osservare prima di appaltare i lavori, per cui devo ritenere, leggendo la sua descrizione dei fatti, che si è proceduto con la sola ditta, la quale ha dettato le sue condizioni a prescindere……..

Da geometra mi corre l’obbligo di comunicarle che il condominio dove lei abita è gestito malissimo, se le cose da me evidenziate risultassero vere, in quanto, quando non si è all’altezza della situazione, mi riferisco all’amministratore, si deve avere il coraggio morale di prenderne atto e portare avanti soluzioni prospettate da tecnici del settore, ai quali affidare l’iter procedurale, ci sarebbe, in buona sostanza, da fare una sola cosa:

– REVOCARE IMMEDIATAMENTE L’AMMINISTRATORE

Lasciar perdere qualunque contenzioso con l’attuale impresa e ridisegnare l’appalto per la parte restante dei lavori, magari affidandosi ad un tecnico peritale che svolga anche il compito di direttore dei lavori.

Mi chiedo ancora: L’amministratore ha istruito la pratica per poter beneficiare della detrazione fiscale del 36%?

L’IVA sui lavori è al 10%?

Ci sono troppi interrogativi, quindi è a monte che va affrontato il problema nella sua reale consistenza, però, a onor del vero, con questo  questo amministratore, non credo che il condominio possa fare molta strada, ma continuerà solo a subire danni.

Cordialmente

Geom. Oreste Terracciano

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