Comportamento anomalo amministratore

Buongiorno.

La ringrazio anticipatamente  per un suo consiglio, nel mese di maggio 2011 invio richiesta per la riduzione delle spese di riscaldamento, avverto

l’amministratore  che nel mese di luglio l’inquilino lascia l’appartamento.

Nel mese di ottobre la mia richiesta viene inserita nell’ ordine del giorno dell’ assemblea  ordinaria, dal verbale non risulta che sia stata discussa la mia richiesta, l’assemblea viene rinviata e riconvocata per il 28 ottobre per continuare l’ ordine del giorno e la nomina dell’ amministratore.

Il 28 ottobre 2011 assemblea straordinaria viene riconvocata e allegano il verbale assemblea del 8 ottobre, anche questa volta la mia richiesta  non viene discussa e alle  ore 22 non avendo più nulla da discutere viene chiusa l’ assemblea.

Il 21 di novembre ricevo comunicazione da parte del nuovo amministratore, che  è in attesa del passaggio delle consegne e mi allega il verbale del 28 ottobre, lo chiamo telefonicamente e gli spiego che ho fatto richiesta per la riduzione del 50% delle spese di riscaldamento e che le chiavi si trovano presso l’ agenzia immobiliare che si occupa della vendita della casa, in quanto io abito in Toscana, ma la casa in questione si trova il Liguria , mi invita a mandargli la copia della lettera che avevo inviato al precedente amministratore.

Il 14 gennaio 2012 viene aperta l’ assemblea  straordinaria e viene data lettura della mia richiesta, verificati i verbali degli anni precedenti viene concessa

l’autorizzazione alla riduzione.

La mia domanda è:

Spettava all’ amministratore chiudere le valvole o altrimenti un buon amministratore  avrebbe dovuto avvertirmi su cosa fare.

Oggi ho ricevuto il rendiconto consuntivo e ho trovato la spesa del riscaldamento per intero, cosa posso fare?

mi scuso per essere stata lunga nell’ esporre il mio quesito.

La ringrazio per la sua gentilezza, e nell’ attesa di una sua risposta le

invio cordiali saluti. ancora grazie, Desirè

Gentile lettrice, signora Desirè, buon giorno.

Leggendo il quesito postomi, mi chiedo con quali maggioranze approvavano la riduzione delle spese di riscaldamento da lei dovute.

Dico ciò in quanto ci sarebbe voluta sempre e solo l’UNANIMITA’, quindi se altre volte ha beneficiato delle riduzioni per appartamento vuoto, è stata davvero FORTUNATA, in quanto non le spetterebbe riduzione alcuna, semprechè questa clausola non sia inserita in un regolamento di condominio contrattuale.

Si ritenga fortunata per il passato e versi, come il resto dei condomini, la sua quota che scaturisce dal riparto per tabelle millesimali.

Nessuna riduzione è prevista, a meno che non sia approvata all’UNANIMITA’ con l’espressione dei 1.000 millesimi.

Cordialità

Geom. Terracciano

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