Comportamenti scorretti dei portieri e dell’amministratore

Gentile Dr. Oreste è ormai tanto tempo che non ci sentiamo ma le debbo dire che i suoi consigli sono stati sempre molto preziosi ed è per questo che torno a disturbarla.

E’ ormai qualche mese, se non più di un anno, che ho avuto spesso problemi nel mio condominio per l’immobilismo dell’Amministratore che permette ai Portieri e ad alcuni condomini dei privilegi sull’uso degli spazi comuni. I portieri hanno infatti accesso esclusivo sia ad una corticina condominiale che ad un terrazzino condominiale mentre gli inquilini del 3 piano, figli di  una dei vari  proprietari del palazzo, hanno l’utilizzo esclusivo del sottoscale posto nell’androne del palazzo dove ricoverare le loro 5-6 biciclette.

Mi è capitato un sabato sera di lasciare le bici all’interno del portone e me le sono viste sparire. All’inizio ho pensato che fossero state rubate poi sono venuto a sapere che erano state rimosse dai portieri che le hanno conservate sino al lunedì mattina chiuse all’interno appunto della corticina condominiale. Il lunedì mattina le ho trovate nell’androne con un biglietto dell’Amministratore che mi invitava a non lasciar più le bici all’interno appunto del portone.

Questo naturalmente non lo faccio mai quella volta era successo in quanto tornati tardi il sabato sera mi era costato fatica riporle nella cantina condominiale alla quale si accede con una scala molto ripida e pericolosa.

Questo per farle un esempio di cosa sono costretto a sopportare e tollerare, persino un furto perche di questo si è trattato.

Comunque dopo tale avvenimento ho chiesto all’amministratore il regolamento di condominio al quale mi devo attenere senza mai ricevere alcuna risposta.

Ultimamente a seguito di un’altra invasione operata appunto dai portieri ho rinviato una mail all’amministratore nella quale reiteravo la richiesta di una copia del regolamento condominiale al quale mi devo attenere con particolare riguardo alla fruizione degli spazi comuni nonché il mansionario dei portieri.

Come al solito nessuna risposta.

Vorrei avere da lei un consiglio su come comportarmi e quali sono le regole a cui bisogna attenersi in mancanza di un regolamento condominiale prodotto in assemblea condominiale, perché questo mi è parsa sia la situazione visto che il numero dei condomini è inferiore a 10.

E sopratutto quanto valgono le restrizioni appese nell’androne che per esempio vietano l’ingresso e la sosta delle bici al suo interno, non con questo che voglio utilizzare questi spazi a tale scopo ma solo per sapere se l’amministratore può richiamarmi al rispetto di una regola in mancanza di una regolamento condominiale o di una qualsivoglia regolamentazione prodotta dall’assemblea condominiale che tra l’altro come le ho detto ho più volte richiesto senza avere alcuna risposta.

Ho il diritto di aver notificate le norme a cui mi devo attenere? Chi stabilisce le regole condominiali, l’Amministratore o L’Assemblea condominiale?

La ringrazio per la sua gentilezza.

Egregio lettore buona sera.

Lei esordisce dicendo che i portieri, quindi devo intuire che trattasi di due portieri, numero eccessivo a mio avviso per un condominio di soli 10 condomini o meno, quindi ci deve essere un errore, hanno facoltà di accesso ad un’area cortilizia e ad un terrazzo comune, mentre gli abitanti del terzo piano, inquilini per giunta e non proprietari, godono del privilegio di poter parcheggiare le le bici dei loro figli nel sottoscala con accesso dall’androne dello stabile.

Intuisco che sono stati concessi degli abusi, sull’uso della cosa comune, dall’ amministratore, il quale ha taciuto sull’uno e sull’altro creando una disparità di diritti tra gli stessi residenti.

Inoltre lei menziona un regolamento di condominio che, da quello che leggo, non esiste e non è stato mai fatto elaborare dal condominio, quindi la sua richiesta cade, a giusta ragione, nel vuoto perché il regolamento non lo inventa l’amministratore, quindi non può pretendere il rilascio di una copia dello stesso quando lo stesso è INESISTENTE.

Di sicuro ci sono le regole dettate dalla sicurezza, dal codice civile e dalle norme di civile convivenza, non a caso le dico che nessuno può appropriarsi indebitamente di uno spazio comune condominiale violando i diritti degli altri condomini.

Tutti devono poter esercitare lo stesso diritto degli altri o concesso ad altri indebitamente.

Gli spazi comuni, come quelli dell’androne, delle scale, dei pianerottoli delle scale, ma direi di altri ed altri esistenti nei condominii, non si possono utilizzare a proprio piacimento, diversamente sarebbe il CAOS, quindi bisogna che tutti, consapevolmente e responsabilmente ne prendano atto e si comportino da persone educate senza prevaricare,  perché la prevaricazione conduce solo alla LITE.

Personalmente ritengo che nessun regolamento possa educare al senso civico le persone, ritengo, invece, là dove è presente l’amministratore, che questi non deve creare figli e figliastri, ma deve regolarsi secondo legge e redarguire le persone che voglio commettere abusi non consentiti dalle norme sulla comunione e da quelle condominiali.

Volendo, poiché nulla impedisce di farlo, si può sempre fare elaborare da un tecnico specializzato il regolamento di condominio assembleare e poi approvarlo in assemblea con il 50% +1.

Cordialmente

Geom. Terracciano

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