Compiti amministratore

Gentilissimo Geometra, potrebbe gentilmente dare risposta al quesito di cui sotto ?

Premessa 1: l’amministratore ha il dovere di far rispettare il regolamento condominiale; giusto?

Premessa 2: Il nostro regolamento, all’art.3, dice :” …. le unità al piano terra (negozi) avranno esclusivamente destinazione a carattere commerciale. In esse non vi potranno trovare sede laboratori nei quali vengano esercitate attività che possano arrecare disturbo alla quiete condominiale o danno alle cose comuni”

Il fatto.

Qualche mese fa l’amministratore riceve dal comune una lettera con la quale veniva informato che era in corso il procedimento per il rilascio di una licenza di sala giochi al piano terra del nostro condominio. L’amministratore provvedeva ad inoltrare copia della lettera del Comune ai condomini senza null’altro fare.

Domanda

In considerazione della premessa 1, è corretto il comportamento dell’amministratore oppure, come io sostengo, avrebbe dovuto fare immediatamente una diffida a chi aveva richiesto la licenza per fare rispettare quanto previsto dal art. 3 del regolamento condominiale ?

E se quanto da me sostenuto è vero, è possibile ritenere che il comportamento dell’amministratore sia da considerarsi “fatto omissivo” e quindi causa di “danno ingiusto” anche in considerazione che gli appartamenti

nelle vicinanze della sala giochi potrebbero avere una diminuzione di valore commerciale proprio per la presenza della succitata sala giochi? La ringrazio molto

Caro lettore, buona sera.

1 – L’amministratore ha il dovere di far rispettare il regolamento di condominio, ammesso che l’abbia mai letto, che  conosca i contenuti più significativi, ovvero quelli che possono ledere i diritti dei singoli condomini, senza, per questo, confondere l’amministratore con  una “”guardia giurata””, quindi buon senso soprattutto.

2 – L’amministratore, ricevuta la lettera informativa del Comune, lettera inviatagli non a caso, conoscendo la disposizione restrittiva dell’art. 3 del regolamento, avrebbe dovuto comunicare al Comune il divieto ad esercitare nel condominio attività ricreative simili.

Non avrebbe dovuto, nella maniera più concreta, far pervenire ai condomini copia della lettera, ma avrebbe dovuto intervenire drasticamente presso l’Ufficio Annona del Comune, per cui c’è sempre tempo per bloccare ogni iniziativa, anche se già in essere.

Per una mancanza così grave, perchè rasenta uno scarico gratuito di responsabilità sull’intera compagine condominiale, con grave danno consequenziale, c’è una sola cosa da fare: REVOCARGLI  L’ INCARICO, seguendo la prassi dettata dall’art. 66 delle DD.AA. codice civile.

Lei, ha ragione da vendere, ma è bene che sappia che gli amministratori, esterni soprattutto, in quanto amministratori di più condominii, non hanno il tempo nemmeno per guardarsi allo specchio, per cui è facile farsi sfuggire le cose più elementari.

Il regolamento di condominio, poi, non lo legge NESSUNO.

E’ una amara realtà e come tale bisogna che se ne prenda responsabilmente atto.

Cordialmente

Geom. Oreste Terracciano

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